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Canili e gattili, confronto in Sala Rossa

Clara Bongiorno, direttrice del canile municipale, ritiene che l'amministrazione comunale dovrebbe rivedere i propri progetti, perché «non è possibile inserire una struttura di accoglienza per felini nello stesso contesto di una popolata da cani»

La situazione dei canili e dei gattili genovesi è il tema dell'incontro della commissione consiliare IV – Promozione della Città, presieduta da Leonardo Chessa (Sel). Clara Bongiorno, direttrice del canile municipale “Casa degli Animali di Monte Contessa”, afferma che Genova «è all'avanguardia per il modo di tenere gli animali e per il suo regolamento», ma presenta alcuni aspetti critici, come la presenza sul suo territorio di molti molossoidi e l'adozione attraverso Internet, da parte di tanti genovesi, di cani provenienti dalle regioni del sud, che spesso sono animali da branco, abituati alla vita selvatica e perciò difficili da inserire all'interno di una normale famiglia.

Bisognerebbe perciò «sensibilizzare la città a adottare i cani attraverso il canile municipale, struttura che, grazie all'operato di educatori e veterinari comportamentalisti, garantisce procedure precise per l'adozione ed è organizzata per supportare l'inserimento del cane in famiglia».

Per il canile municipale, che fornisce servizi di prevenzione, anche per i gatti, su tutto il territorio della Asl 3 Genovese, è importante e utile la collaborazione con il canile del monte Gazzo e con varie associazioni del territorio.

«Il canile è una struttura che costa molto, ma l'investimento pubblico deve coprire ogni spesa e ogni prestazione. Per poterlo gestire infatti l'associazione “Una” (Uomo Natura Animali) ha impiegato anche i fondi del 5 per mille.

Sulla costruzione del necessario gattile, Bongiorno ritiene che l'amministrazione comunale dovrebbe rivedere i propri progetti, perché «non è possibile inserire una struttura di accoglienza per felini nello stesso contesto di una struttura popolata da rumorosi e spaventosi cani».

L'assessore Italo Porcile accoglie un suggerimento di Claudio Villa (Pd), dicendosi disponibile a una visita al canile, e risponde a Vittoria Musso (Lista Musso), rassicurandola sulla convenzione, di cui è prevista la scadenza a fine anno, per cui «l'orientamento è di far partire una gara in primavera» e sull'impiego delle donazioni dei cittadini: «di certo quei fondi non sono stati destinati ad altri usi; può esserci invece un problema di tempi, cioè che alcune somme, per motivi di opportunità, siano state accantonate, non impiegate subito. Sarà certamente possibile, per la trasparenza, tracciare il percorso delle varie donazioni».

Villa, con altri consiglieri, esprime preoccupazione per la ventilata riduzione o soppressione della sezione Ambiente della Polizia municipale. Matteo Campora (Pdl) invita a rivedere e semplificare con urgenza il regolamento, in parte inapplicato.

Lilli Lauro (Pdl) richiama l'attenzione sulle persone che si occupano dei gatti randagi: «Non mi piace la parola “gattara”. Anche queste persone aiutano il Comune; sono volontari, la cui funzione deve essere riconosciuta anche dal regolamento».

Il tema sarà nuovamente affrontato, interessando alla discussione anche la Regione e, in particolare, la Asl.

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