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Lavori al Campasso, Bernini: «I tempi si protraggono come in tutta Genova»

Interrogazione in consiglio comunale sui detriti nell'area del Campasso, proposta da Leonardo Chessa e Cristina Lodi. Per la giunta ha risposto il vice sindaco

L'interrogazione di Leonardo Chessa (Sel) e Cristina Lodi (Pd) ha chiuso il question time ieri in consiglio comunale: l'argomento proposto riguarda la provenienza dei detriti accumulati sulla massicciata ferroviaria di fronte alle case del Campasso, situazione che crea un forte disagio ai residenti.

Chessa: «oltre a chiedere la provenienza dei detriti, chiedo che la cittadinanza sia informata e che si provveda alla copertura dei detriti stessi».

Lodi: «il materiale è depositato in un sito che per la Regione era temporaneo, ma poi è diventato definitivo. I detriti continuano ad arrivare e, da ottobre, non c'è alcun controllo; inoltre le bagnature per evitare la diffusione delle polveri sono troppo rare».

A chiarire la situazione è intervenuto il vice sindaco Stefano Bernini: «la provenienza del materiale è sempre la stessa: gli scavi tra Borzoli e Fegino. La ferrovia ha chiesto di utilizzare il materiale per sistemare l'area del Campasso; per questo la sede del deposito è quella. Il materiale è tanto perché serve a realizzare le dune previste dal progetto. I tempi si protraggono come in tutta Genova, per il protrarsi dei lavori».

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