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Caccia, il governo "commissaria" la Liguria: chiude in anticipo il calendario venatorio

Da Palazzo Chigi un provvedimento che fissa al 20 gennaio il termine della caccia al tordo bottaccio, alla beccaccia e alla cesena, un intervento necessario per le Regioni che non si erano adeguate ai regolamenti

Doccia fredda per la Regione Liguria: il governo ha deciso di chiudere in anticipo la stagione venatoria per tre specie di uccelli, fissando al 20 gennaio l’ultimo giorno per andare a caccia di tordo bottaccio, beccaccia e cesena.

Il provvedimento, che oltre alla Liguria riguarda anche Calabria, Lombardia, Marche, Puglia, Toscana e Umbria, è stato adottato «per evitare che il limite al 31 gennaio fissato dalle Regioni interessate facesse coincidere la stagione della caccia di una o più delle specie indicate con il periodo prenuziale o di riproduzione, determinando cosi una violazione della normativa europea e andando ad aggravare la posizione dell’Italia rispetto all’eventuale chiusura negativa del caso Eu-Pilot 6955/2014, avviato dalla Commissione Europea», come si legge in una nota di Palazzo Chigi.

Il “commissariamento” è arrivato dopo che già lo scorso 23 dicembre il governo aveva chiesto alle 9 Regioni inadempienti di provvedere a modificare i calendari “irregolari”, ma non tutte si sono adeguate: tra loro c’era appunto anche la Liguria, che se non dovesse intervenire sul calendario entro il 19 gennaio potrebbe dover fare i conti con una clausola che determina invalidità delle delibere. 

Un provvedimento che ha suscitato l’immediata reazione della Regione, con l’assessore all’Agricoltura Stefano Mai che ha fatto sapere che stiamo valutando un ricorso, dal momento che siamo certi di essere nel giusto così come le altre sei Regioni interessate dal 'commissariamento'deciso dal governo sul calendario venatori. 

Secondo la Regione ci sarebbero “solidi elementi scientifici” che dimostrerebbero che, per quanto riguarda il tordo bottaccio, “il passaggio di questa specie entro il 31 gennaio non coincide assolutamente con il periodo prenuziale o di riproduzione, pertanto il prelievo venatorio fino a tale data
non incorre in alcuna violazione della normativa europea in materia".

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