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Diga, Bucci: "Opera pronta nel 2026 senza particolari problemi"

Il dibattito sulla diga è andato avanti in consiglio comunale nonostante l'accesa discussione sul Liguria Pride e la minoranza che ha abbandonato l'aula

"Ora più che mai la città non si può fermare" è il commento del sindaco di Genova Marco Bucci, tornato in consiglio comunale tra gli applausi dopo l'intervento chirurgico per una metastasi linfonodale da neoplasia cutanea. 

Il contesto della frase del primo cittadino è legato a una mozione presentata sulla nuova diga foranea, discussione a cui ha preso parte solo la maggioranza - eccezion fatta per Mattia Crucioli di Uniti per la Costituzione - a seguito della rissa sfiorata sul Liguria Pride, e della conseguente uscita della minoranza dall'aula.

"Non si può fermare - ha continuato Bucci - e ritengo inaccettabile che chi abbandona l'aula obblighi gli altri a fermarsi (sia Crucioli sia Ceraudo del M5s dopo la bagarre avevano chiesto di rimandare la discussione, ndr). Sono contento che le istituzioni oggi abbiano retto la pressione e che si possa andare avanti. Faremo tutto il possibile per non fermarci mai, i genovesi ci chiedono di andare avanti con criterio, discutendo, correggendo quando è sbagliato, ma andando avanti. Se oggi avessimo chiuso il consiglio comunale avremmo mandato un messaggio distruttivo".

Bucci ripercorre la storia della diga, affermando che l'assegnazione dell'appalto è avvenuta tramite gara, e che al secondo bando hanno partecipato due aziende: "Non ci sono problemi particolari - ha detto infine - per arrivare a fine 2026 con la diga fatta"

La mozione approvata: "Accelerare i lavori per la diga"

La mozione, presentata dal conigliere di Vince Genova Davide Falteri, recita: "La diga esistente, dopo un secolo di utilizzo, deve essere necessariamente sostituita al fine di garantire maggiori spazi di manovra. Le navi moderne, infatti, sono molto più grandi di quelle del passato e per i porti di oggi è indispensabile poter gestire le portacontainer da 20mila Teu. Al momento le banchine di tutti quei terminal che si trovano nel bacino del porto storico e di Sampierdarena non sono in grado di garantire l’ingresso delle moderne navi portacontainer, limitando di fatto le proprie attrattive commerciali e grazie alla realizzazione di quest’opera, Genova si candida a diventare un centro di gravità per le grandi navi e un grande hub logistico per il commercio in Europa. La nuova diga consentirà l’ingresso nel porto di Genova delle grandi navi portacontainer, lunghe oltre 400 metri e larghe 60 metri, e delle navi da crociera 'World Class' e permetterà al porto del capoluogo ligure di competere con i maggiori porti europei, capitalizzando il vantaggio della posizione geografica ottimale, al centro delle rotte tra l’Asia e le Americhe. Genova è infatti molto più vicina ai grandi porti asiatici rispetto ai porti del Nord Europa: circa 1.000 miglia nautiche in meno che – una volta pronta la nuova infrastruttura – potranno diventare un formidabile vantaggio competitivo".

Insomma, il documento impegna sindaco e giunta ad accelerare i lavori, impegnandosi con gli enti preposti, e per dare le giuste informazioni alla cittadinanza sul progetto e sull'esecuzione dei lavori, infine a convocare una commissione entro fine giugno. Il sindaco ha dato parere favorevole e la mozione è stata approvata con 23 voti favorevoli della maggioranza e un contrario, il consigliere Crucioli.

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