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Via Borzoli: ordinanza per vietare i Tir dalle 13.15 alle 14.30

Dopo il tragico incidente in cui ha perso la vita Alessandro Fontana, il Comune sta lavorando a un'ordinanza, che vieti il transito dei tir dalle 13.15 alle 14.30, periodo di uscita da scuola

Dopo il tragico incidente in cui ha perso la vita un ragazzo all'uscita da scuola, Enrico Pignone (Lista Doria) e Antonio Bruno (FdS) hanno sollevano, ieri in consiglio comunale, il problema del transito dei mezzi pesanti in via Borzoli, verso il deposito Derrik.

Rispondono gli assessori Anna Maria Dagnino: «i veicoli pesanti che frequentano via Borzoli portano attività produttiva non solo alla Derrick. Fino alla fine del 2015, quando la galleria sarà terminata, non ci sarà una strada alternativa su quel tratto. Esiste, comunque, una forte limitazione a tutela delle scuole elementari e medie di via Borzoli, oltre a quella nelle ore notturne. Il Comune sta studiando altre misure».

Elena Fiorini: «ho appena effettuato un sopralluogo all'incrocio tra via Giotto e via Borzoli dove, tra le 14 e le 18 escono circa duemila studenti. Abbiamo deciso di riordinare sosta e segnaletica e di allungare la durata del semaforo verde al momento dell'uscita degli studenti, in quanto non è possibile allargare il marciapiede fino a quando la galleria non sarà terminata. È anche prevista un'ordinanza che vieti il transito dei tir dalle 13.15 alle 14.30, periodo di uscita da scuola. A questo si deve accompagnare una maggiore sensibilizzazione alla prudenza nei confronti dei ragazzi. Per il 12 gennaio è prevista una riunione con il Municipio».

Interviene anche il sindaco Marco Doria: «la tragedia del ragazzo investito impone una riflessione sull'accaduto e, più in generale, sulla situazione del territorio. Questa amministrazione ha deciso di demolire il palazzo di via Giotto sul Chiaravagna e, per diverso tempo il traffico pesante della Derrick si era scaricato su Fegino suscitando la protesta comprensibile degli abitanti».

«Abbiamo trovato soluzioni alternative - prosegue Doria -. A questo proposito vorrei sottolineare che in questa zona operano attività economiche che vogliamo tutelare e che sono ubicate su un territorio complicatissimo, reso ancor più complesso da un'urbanizzazione che sarà ricordata male nel nostro Paese. Le misure descritte prima dagli assessori partono dal presupposto di permettere la sopravvivenza delle imprese mantenendo, così, i posti di lavoro: il senso della nostra azione, che con grande difficoltà cerchiamo di portare avanti, è quello di accompagnare la sicurezza dei cittadini alla salvaguardia dei posti di lavoro».

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