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Lunedì, 28 Novembre 2022
Politica Granarolo / Via Bartolomeo Bianco

Batteria di Granarolo abbandonata nel degrado, a che punto siamo su riqualificazione e progetti

L'area in via Bartolomeo Bianco è di proprietà demaniale, approvata dal consiglio comunale una mozione presentata dal Movimento 5 Stelle che impegna la giunta a fare chiarezza su una vicenda che si trascina da diverso tempo

È stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale di Genova, nella seduta di giovedì 3 novembre 2022, una mozione presentata da Luca Pirondini del Movimento 5 Stelle che impegna sindaco e giunta a fare chiarezza sul futuro della Batteria di Granarolo, area di via Bartolomeo Bianco di proprietà demaniale da tempo abbandonata e in disuso. Il tema era già stato affrontato nel precedente ciclo amministrativo, il documento approvato sollecita un sopralluogo con Municipio II Centro Ovest, Soprintendenza e Demanio e impegna a fornire informazioni sulle intenzioni reali del Comune di Genova e del Demanio sulla proprietà dell’area, a richiedere a quest'ultimo stima e costi per la bonifica e le tempistiche per la sua attuazione e ad agevolare processi di condivisione con le associazioni e i comitati di quartiere al fine di un progetto volto alla tutela, alla valorizzazione, alla restituzione e alla fruizione della Batteria di Granarolo alla cittadinanza.

Cenni storici e puntate precedenti 

Realizzata nel 1889 e disarmata nel 1914, la Batteria di Granarolo è stata spettatrice dell’annuncio della  liberazione della città di Genova il 26 aprile del 1945, così come ricordato dalla targa affissa  il 6 novembre 2013 all’ingresso della Batteria stessa, nell'area retrostante è infatti presente uno storico impianto di  radiofonia italiana costruito dall’EIAR nel 1929. Ripercorrendo le tappe della vicenda il tema era stato affrontato in Sala Rossa nell'aprile del 2021 e in quell'occasione l'allora assessore Garassino aveva dichiarato che l’amministrazione avrebbe provveduto a sollecitare il Demanio affinché intervenisse per il recupero della Batteria. A marzo 2022 c'era stata una commissione comunale in cui erano stato forniti ulteriori dettagli, il sequestro dell'area in seguito a un'occupazione, la necessità di una stima dei costi per la bonifica del terreno invaso da detriti, oli esausti e materiali inquinanti e l'intenzione di procedere a sdemanializzare l’area e a elaborare un progetto condiviso con la cittadinanza, il Municipio, l’assessorato all’urbanistica e la Soprintendenza al fine del recupero dell’area,  della valorizzazione storico e culturale della stessa e della restituzione dell’intero  complesso agli abitanti del quartiere che da tanto tempo ne richiedono la fruibilità.

Il dibattito in Sala Rossa 

Luca Pirondini, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, ha concluso in aula: "Penso sia uno spazio molto importante, bello e di grande valore, purtroppo abbandonato da anni. La speranza è che il Comune possa acquisirlo per restituirlo alla cittadinanza". 

Nel dibattito è intervenuta anche la consigliera del Partito Democratico Monica Russo, ex assessore del Municipio Centro Ovest con due emendamenti: "Presentati per rafforzare le richieste di Pirondini - spiega - la Batteria di Granarolo è una zona molto ampia oltre che molto bella, ho seguito le vicende di questi anni e i problemi sono legati alle complesse procedure di sdemanializzazione, per le quali serve chiarezza di intenti. Ora è venuto il momento di dare gambe alle idee, con una visione chiara portando avanti il dialogo con il Demanio. Servono risorse per la bonifica e il coinvolgimento di urbanisti e menti pensanti, oltre che dei cittadini, per decidere come si potrebbe intervenire per cambiare volto il
volto a un’area preziosa per la città in cui potrebbero trasferirsi scuole e attività sportive".

A chiudere il dibattito è stato l’assessore al patrimonio Francesco Maresca che ha espresso il parere favorevole della giunta con un paio di modifiche mirate a spostare sull’Agenzia del Demanio la responsabilità di accelerare l’iter di sdemanializzazione della Batteria di Granarolo, al fine di velocizzarne il recupero. La mozione è stata poi approvata all’unanimità.

Il Movimento 5 Stelle: "Ora servono risposte credibili"

In una nota il Movimento 5 Stelle ha poi commentato: "Da tempo auspichiamo che il Comune di Genova prenda una posizione chiara per la Batteria di Granarolo: la scorsa primavera, come M5S avevamo già chiesto quali fossero le intenzioni dell’amministrazione in merito sia alla bonifica dell’area, sia alla valorizzazione di una così importante architettura militare. Richiesta che abbiamo formulato anche oggi con la nostra mozione per impegnare il Sindaco e la Giunta a illustrare quanto realizzato in questi mesi". Così il capogruppo del M5S Genova Luca Pirondini con il presidente del II Municipio Centro Ovest Michele Colnaghi e la consigliera municipale Simonetta Mazzi.

"Ricordiamo - continuano - che la risposta dell’allora assessore Garassino era stata evasiva e non aveva chiarito se la Giunta intendeva attivarsi o meno presso il Demanio perché la Batteria potesse diventare uno spazio del Comune di Genova".

"Ora, servono risposte credibili - concludono - serve calendarizzare quanto prima un sopralluogo di concerto con il Municipio II Centro Ovest, la Soprintendenza e il Demanio; fornire informazioni sulle intenzioni reali del Comune e del Demanio in merito alla proprietà dell’area; rendere nota la stima dei costi per la bonifica e le tempistiche per la sua attuazione; e agevolare processi di condivisione con le Associazioni e i Comitati di quartiere al fine di un progetto volto alla tutela, alla valorizzazione, alla restituzione e alla fruizione della Batteria di Granarolo alla cittadinanza".

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