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Balneari, il governo approva un emendamento che "salva" (per ora) le concessioni

Dopo la sentenza della Corte Europea, la commissione Bilancio della Camera ha approvato una legge che garantisce la continuità delle concessioni in proroga sino a quando non arriverà la norma vera e propria

Sospiro di sollievo per i balneari liguri dopo che la commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento al decreto legge sugli enti locali che garantisce sin da subito la continuità delle attuali concessioni delle licenze demaniali marittime, nelle more dell’approvazione della legge delega in programma per ottobre. 

La notizia arriva a pochi giorni dalla sentenza con cui la Corte di Giustizia Europea ha annullato la proroga automatica delle attuali concessioni, che avrebbe dovuto “traghettare” gli attuali gestori degli stabilimenti balneari sino al 2020, invitando allo stesso tempo il governo a mettere a punto una normativa in grado di regolare in modo definitivo il comparto.

«Esprimiamo massima soddisfazione per l'approvazione dell'emendamento - fanno sapere dal coordinamento di Fiba Confesercenti Liguria - Di fatto in questo modo si è inteso salvaguardare l’attività e l’esercizio delle imprese balneari operanti sul demanio, messe a rischio dal parere della Corte Europea. Così facendo vengono altresì salvaguardate le concessioni pertinenziali attraverso una moratoria legata alla revisione organica dei canoni».

«A ottobre la legge delega dovrà necessariamente prevedere un primo congruo periodo transitorio, da negoziare con la Commissione europea per l’applicazione della disciplina di riordino - proseguono i rappresentati dei balneari - Il provvedimento dovrà inoltre fissare i criteri con cui stabilire il valore delle imprese, tenendo conto degli investimenti realizzati, del valore commerciale e dell’avviamento. D'altronde è la stessa sentenza europea a ribadire la necessità di "tutelare il legittimo affidamento dei titolari delle autorizzazioni, permettendo loro di ammortizzare gli investimenti effettuati».

Tra le richieste degli appartenenti alla categoria ci sono un periodo transitorio di 30 anni come minimo, il "doppio binario" (parità di durata della concessione a seconda che venga concessa ex novo o rinnovata), il legittimo affidamento (che tutela gli investimenti effettuati sul bene) e un quadro normativo generale più definito.

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