Automedica valli Bisagno e Trebbia, Comitato Possibile contro 5 Stelle

Secondo il portavoce del Comitato Possibile, l'automedica non è ancora a regime nelle 24 ore in seguito a un'interrogazione presentata in Regione Liguria, il 21 luglio scorso, dal consigliere Andrea Melis, del Movimento 5 Stelle

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Quando ho letto il volantino in foto sono rimasto allibito. Non per quanto vi è scritto, fondamentalmente condivisibile, ma per chi lo ha scritto. Il M5S lancia una protesta di cui ne è esso stesso la causa. L’automedica Golf 3 (così si chiama nel gergo del settore la risorsa incriminata) non è ancora a regime nelle 24 ore proprio a seguito di un’interrogazione presentata in Regione Liguria, il 21 luglio scorso, dal consigliere Andrea Melis, del Movimento 5 Stelle per l’appunto. Un’interrogazione che ha comportato lo stop delle procedure concorsuali inerenti ad un bando indetto dall’IRCCS San Martino, chiusosi il 13 luglio scorso, che prevedeva l’assunzione di sei Operatori Tecnici da assegnare al Servizio 118 Genova Soccorso. Circa 500 sono le domande giacenti presso gli archivi del San Martino. L’assunzione di questi Operatori era finalizzata proprio al liberare le risorse infermieristiche, già presenti all’interno del Servizio, destinandole alla copertura notturna dell’automedica, che poteva già avvenire dallo scorso ottobre. L’interrogazione di Andrea Melis ha di fatto sollevato dubbi sulla presenza degli Operatori Tecnici nelle centrali 118; e sarebbe curioso conoscerne le ragioni che non di certo sembrano frutto né di competenze né tantomeno di “conoscenze” da parte del consigliere Melis su come funzioni esattamente il Servizio 118 e di quali siano le professionalità che vi operano al suo interno.

A guardare bene la cosa sembra più un errore di calcolo; di fatto schierarsi a favore di una categoria, quella infermieristica, spesso ignorata politicamente (nel senso più generale del termine) poteva rappresentare un buon ritorno mediatico per il Movimento. Probabilmente non era previsto che quasi 500 persone, fiduciose di farcela nel tentare di trovare un’occupazione stabile, si candidassero al bando.

Ma al di là dei bassi giochetti rimane un’amara certezza: un ampio bacino di utenza come quello costituito dai cittadini della Val Bisagno e della Val Trebbia dovrà attendere ancora un po’ per sentirsi tutelato, senza guardare l’orologio, da questo importante servizio. Le risorse infermieristiche (aggiuntive) sono appena arrivate, ma devono svolgere l’iter formativo necessario prima di poter prendere servizio attivo. E, per citare il grido del M5S, quegli stessi cittadini continueranno a morire (speriamo di no).

Per questo continuerei a distribuire i volantini ma, suggerisco al consigliere Melis, di farlo chiedendo umilmente scusa ad ognuno di loro per il danno arrecato.

Roberto Schenone

Co Portavoce Comitato Possibile 5.0 – Genova

(Possibile)

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