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"Manca l'assessore alla Cultura ma paghiamo 140mila euro di consulenti": Pd all'attacco

"Perché si spendono 140.000 euro l’anno per consulenti scelti senza alcuna gara, e continuamente prorogati, in violazione del limite di 3 anni previsto dal Regolamento Comunale per le Consulenze?" dicono i consiglieri comunali del Pd

Manca ancora, a Genova, un assessore alla Cultura. Il sindaco Marco Bucci, alla presentazione della giunta, aveva detto che le deleghe le avrebbe tenute per il momento lui, facendosi aiutare e cercando nel frattempo la figura più adatta.

Nel frattempo però arrivano le consulenze: "Trapela dal Comune che a Maurizio Gregorini è stato confermato il contratto di consulenza da Cultural Manager della città" dicono i consiglieri del gruppo Pd in una nota.

"Fresco di bocciatura elettorale - continuano i Dem - Gregorini con 160 preferenze è uno dei pochi candidati nella lista civica del Sindaco a non centrare l’elezione in consiglio comunale. Ma spesso il consenso può non corrispondere alla qualità. Negli ultimi cinque anni da Cultural Manager, Gregorini si è contraddistinto per le seguenti prese di posizione: A luglio 2019: 'vogliono tutti i nostri figli omosessuali, vogliono i nostri paesi islamizzati e africanizzati'. A novembre 2020, commentando il ruolo di Anna Bolena assegnato ad un’attrice di colore commentava: 'Anna Bolena l'hanno fatta mulatta. Le sinistre stanno demolendo ogni presupposto culturale della nostra civiltà'. Durante il lockdown si è domandato 'Come potrà essere giudicato dalla storia un governo che dopo aver imposto la clausura per epidemia ai propri cittadini cristiani aprì le frontiere a centinaia di migliaia di clandestini islamici, a volte infetti?'. Con un curriculum così, come si poteva non assegnargli una consulenza da 65.000 euro l’anno?".

Insieme a Gregorini è stato confermato l’incarico per 75.000 euro l’anno ad Anna Orlando. Curatrice di diverse mostre a Palazzo della Meridiana, anche grazie al generoso prestito da parte del Comune di opere custodite a Palazzo Bianco, il museo comunale dall’altra parte della strada, Anna Orlando ha già ricoperto l’incarico di consulente nel primo mandato della giunta Bucci.

"È ricordata soprattutto per aver stroncato con un articolo pubblicato sulla principale rivista di settore la mostra organizzata dal Comune e curata da Piero Boccardo sul barocco genovese che doveva essere allestita a Washington lo scorso anno. Ma perché in ambito culturale non si valorizzano le competenze e le professionalità interne al Comune? Perché si spendono 140.000 euro l’anno per consulenti scelti senza alcuna gara, e continuamente prorogati, in violazione del limite di 3 anni previsto dal Regolamento Comunale per le Consulenze?" denunciano i consiglieri del Pd che annunciano un'interrogazione sul punto.

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