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Studi medici aperti al sabato, siglato l'accordo per tutta la Liguria

La firma è arrivata a margine di un incontro cui hanno partecipato Regione, organizzazioni sindacali, Asl e organizzazioni dei medici. Durata temporanea del progetto, 6 mesi

Dopo due sabati di sperimentazione, è stato siglato in mattinata l’accordo tra Regione, organizzazioni dei medici (Fimmg, Snami e Smi) e organizzazioni sindacali per l’apertura degli studi medici il sabato mattina su tutto il territorio regionale.

L’accordo, alla cui firma erano presenti anche i referenti delle Asl liguri, prevede che oltre ai due studi medici per distretto nella Asl 3, la mattinata di sabato, dalle 9.30 alle 12.30, ne resti aperto uno per distretto in tutta la regione. In questa fase l’intesa prevede che i Distretti Socio-Sanitari verifichino quali sono gli studi medici disponibili all’apertura, e in base a questo mettano a punto un calendario mensile a disposizione dei cittadini.

Sino a giugno 2017 gli studi medici individuati saranno massimo due, in seguito, in base allo sviluppo, la quantità verrà ridefinita sulla base delle necessità. Lo scopo è quello di alleggerire il carico di lavoro - e dunque il flusso dei pazienti - negli ospedali e nei pronto soccorso cittadini, soprattutto dopo le ultime settimane caratterizzate da un boom di accessi, complice anche l’epidemia di influenza, e da conseguenti lunghe attese e carenze di posti letto. 

A livello genovese il progetto era già stato messo in atto il 7, il 14 e il 21 gennaio, con l’apertura di 13 studi medici che nelle ultime tre settimane hanno accolto i cittadini anche se non iscritti alle loro liste, visitandoli prescrivendo eventuali terapie a titolo gratuito: «L’integrazione tra ospedale e territorio è un punto strategico della riforma in atto della sanità ligure - è stato il commento dell’assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale - Mentre il dibattito  politico, come sempre, si sposta sull’ambito ospedaliero, come assessore insieme alla neonata ALISA, stiamo seriamente impegnandoci per ricostituire un rapporto con i medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e continuità assistenziale che ringrazio nuovamente per la pronta risposta manifestata durante l’emergenza influenza».

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