Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Amiu-Iren, Doria 'dribbla' le dimissioni e ritira la delibera

Venerdì 31 marzo 2017 sarà una data che il sindaco uscente di Genova, Marco Doria, non dimenticherà facilmente. All'ordine del giorno del consiglio comunale la tanto contestata delibera sulla fusione fra Amiu e Iren

La speranza di una fine mandato tranquilla sta decisamente abbandonando il sindaco di Genova, Marco Doria. Più volte ha ripetuto che era pronto a lasciare la carica se la delibera sulla fusione di Amiu e Iren non fosse stata approvata dal consiglio comunale. Oggi era previsto il voto definitivo.

Ebbene i consiglieri non sono stati chiamati a esprimere la loro preferenza perché la giunta ha ritirato la delibera, prima che questa venisse bocciata. Non c'erano i numeri sufficienti per approvare il testo. In una sala Rossa blindata è successo di tutto, con il pubblico che intonava canzoni e cori fino all'esultanza di alcuni lavoratori di Amiu sugli spalti.

Durante la convulsa seduta di consiglio si è registrato un altro fatto degno di nota. Nel corso della formalizzazione della revoca, disposta dal sindaco, al consigliere Stefano Anzalone dell'incarico di delegato alle relazioni con enti e società dello sport, alla promozione sportiva e agli eventi sportivi, il consigliere ha rassegnato le dimissioni, che il sindaco ha accettato.

Dopo il ritiro da parte della giunta del testo contestato sono state discusse altre due delibere di giunta: il consiglio comunale ha approvato un aumento della Tari pari a +6,89%. Ma nelle prossime due settimane si dovranno trovare le risorse per chiudere il bilancio senza arrivare a un +18 per cento sulla Tari, così come proposto dall'assessore al bilancio Miceli.

Fin dall'inizio Marco Doria si è reso conto di quanto sia difficile fare il sindaco. Gli ultimi mesi del suo mandato lo stanno confermando.

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