Pubbliche assistenze e pedaggi autostradali, polemica in Regione

Bocciata la proposta del Pd per adeguare le tariffe all'aumento dei costi dal 2010 a oggi, approvato invece l'ordine del giorno che impegna la giunta a discutere dell'esenzione totale per il pedaggio autostradale

Si dibatte dei costi per le pubbliche assistenze in Regione: nel corso di un consiglio in cui il tema sanità ha suscitato parecchie polemiche tra maggioranza e opposizione, sono stati approvati e bocciati due dispositivi che avevano al centro due varianti dello stesso tema, e cioè i problemi di bilancio per le pubbliche assistenze - tagli compresi - e la spesa rappresentata dai pedaggi autostradali per le ambulanze.

Nel corso della seduta del 30 gennaio, infatti, è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno che la impegna ad attivarsi presso al Società Autostrade per consentire alle pubbliche assistenze di non pagare il pedaggio quando impegnate in attività di soccorso.

L’ordine del giorno è stato presentato dai consiglieri regionali di Forza Italia, ed è stata approvata all’unanimità dopo il parere favorevole espresso dall’assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale, prima del voto: l’obiettivo è quello di ridiscutere i termini di accesso alle autostrade per i mezzi di soccorso, ampliandone il concetto e comprendendo anche il trasferimento mediante veicolo sanitario di persone bisognose di assistenza e i cosiddetti “viaggi di ritorno a vuoto”.  Da notare che dall'1 gennaio 2015 Società Autostrade ha deciso di non concedere più il transito gratuito ai mezzi di pubblica assistenza che non fossero in servizio di urgenza, e ha chiesto il pagamento alle pubbliche assistenze della Liguria dei pedaggi dal 2015 al 2016, con richieste di pagamento che a inizio 2018 hanno raggiunto cifre molto alte.

Nella stessa seduta del consiglio è stata invece respinta la mozione presentata dal vicepresidente e consigliere Pd Sergio Rossetti, che impegnava la giunta ad aggiornare le tariffe delle convenzioni con l’Anpass, adeguandole all’incremento dei costi dal 2010 a oggi, e a riconoscere i costi sostenuti dei pedaggi autostradali, che non erano calcolati nelle tariffe sottoscritte precedentemente. 

«Le pubbliche assistenze hanno buchi a bilancio, e la giunta regionale non vuole mettere mano al portafoglio della Regione e non vuole sostenere i costi - ha detto in aula Rossetti a margine  - Questo problema è nato nel 2015, con il mandato di Toti, e continua nel suo mandato. Noi votiamo a favore dell’ordine del giorno di Forza Italia, ma vogliamo ricordare che abbiamo sollevato la questione già lo scorso anno, nulla è stato fatto e oggi la giunta torna a dire che andrà creato un tavolo per risolvere il problema.

Sulla bocciatura del dispositivo del Pd è invece intervenuta l’assessore Viale, che ha spiegato che «non siamo contrari per principio, ma il dispositivo presentato dal Pd non prende in considerazione la trattativa con il ministero sulle convenzioni con le pubbliche assistenze».

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