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Risarcimenti danni alluvionali agli agricoltori, assessore regionale Mai: «Nessun errore, l'iter prosegue»

La Regione smentisce la denuncia del Partito Democratico: «In questi mesi il dialogo con la Protezione Civile è stato continuo»

«Trovo penoso e intollerabile lo sciacallaggio politico attuato dall’onorevole Vazio e dal gruppo consiliare Pd in Regione che con le loro accuse, per altro infondate, hanno gettato nel panico decine di imprenditori liguri che nelle ultime alluvioni hanno perso tutto o quasi e che da ormai due anni aspettano un legittimo risarcimento. Posso dire con assoluta certezza che l’assessorato all’Agricoltura della Regione Liguria non ha commesso alcun errore nella trasmissione dei dati tecnici per l’accesso al risarcimento dei danni alluvionali delle imprese agricole del territorio savonese, albenganese in particolare, e della provincia di Genova»: queste sono le parole dell’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Mai in merito alle presunte irregolarità, denunciate dal Partito Democratico nell’invio della documentazione al dipartimento nazionale della Protezione civile per il risarcimento danni provocati dagli eventi alluvionali del 2014 alle aziende agricole liguri.

«Terminata l’emergenza legata al sisma in Centro Italia – puntualizza l’assessore Mai - il dipartimento nazionale farà una ricognizione in tutte le regioni, quindi anche in Liguria, per contabilizzare la stima dei danni e inserire il fabbisogno nella prossima Legge di Stabilità».

L’assessore Mai sottolinea inoltre che in questi mesi il dialogo con il dipartimento nazionale di Protezione Civile è stato continuo. «Ho personalmente inviato ben tre lettere indirizzate al capo dipartimento Curcio per chiedere riscontro puntuale dell’iter e della documentazione inviata. Già nella prima lettera, datata 27 aprile, avevamo provveduto a trasferire l’ammontare dei danni delle imprese alluvionate e nella risposta il dipartimento ci confermava la validità delle nostre trasmissioni. Se ci sono stati cavilli e intoppi, nonostante il continuo e costante interessamento da parte nostra a queste pratiche, è se mai imputabile ad alcune limitazioni nei settori dei fabbisogni di ristoro dei danni del 2014, risalenti proprio al mandato da assessore alla protezione civile della consigliera Paita che aveva escluso il settore agricolo tra quelli delle aziende rimborsabili».

L’assessore Mai infine conclude: «Nonostante le azioni di disturbo politico da parte della minoranza, continueremo a seguire e monitorare l’iter delle pratiche avviate affinché, nel minor tempo possibile, le nostre imprese, danneggiate per oltre 16 milioni di euro, possano finalmente ottenere ciò che gli spetta».

L'allarme era partito quando il Pd aveva fatto sapere che la Regione non aveva trasmesso la richiesta danni al dipartimento di Protezione Civile secondo le procedure previste, rischiando di far rimanere le aziende agricole senza più fondi.

E proprio il gruppo del Partito Democratico in Regione Liguria ha replicato in giornata: «Un Mai imbarazzante, in risposta alla nostra denuncia sulla mancata richiesta dei fondi per le aziende agricole liguri alluvionate, ha di fatto ammesso di aver perso i soldi. Ma invece di scusarsi sostiene che tocchi a noi recuperarli attraverso la Legge di Stabilità. Il nostro impegno, naturalmente, ci sarà perché intendiamo fare di tutto per aiutare le aziende liguri rimaste a bocca asciutta a causa degli errori della Regione. Mai con queste parole, però, conferma la nostra denuncia. È molto grave che l’assessore provi a sostenere che ci sia una responsabilità dell’amministrazione precedente. Mai mente sapendo di mentire. Fino a che c’è stata la Giunta Burlando le regole erano diverse e non c’erano neppure i soldi a livello nazionale per l’agricoltura. I nuovi parametri del Governo Renzi che hanno consentito il ristoro delle spese agricole attraverso la Scheda C con relativi finanziamenti (1,5 miliardi di euro) risalgono al dicembre 2015, con Toti e Mai imperanti. Questa è la verità, il resto sono maldestri tentativi di buttar la palla in tribuna. Lo dimostrano anche i carteggi che abbiamo acquisito agli atti, in cui la Protezione Civile nazionale indica espressamente alla Regione Liguria di chiedere le risorse attraverso la nuova procedura prevista dalla Legge di Stabilità 2016».

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