Politica

Trasparenza e impegno per la messa in sicurezza della Liguria

La petizione di Riparte al Futuro dopo le alluvioni che hanno devastato la Liguria

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

La Liguria è in ginocchio. Alluvioni, maltempo, ma soprattutto il fallimento di anni di politiche di gestione del territorio. Chiediamo un Fondo per la messa in sicurezza gestito con trasparenza.

Servono subito centinaia di milioni di euro e vanno gestiti con trasparenza.

Chiediamo che venga istituito un Fondo per la messa in sicurezza del territorio, la formazione per l'autoprotezione dei cittadini, il sostegno ai commercianti, artigiani e agricoltori, gestito in maniera trasparente e alimentato, come proposto da Legambiente, dai proventi dei pedaggi autostradali nella Regione Liguria e riorientando i miliardi previsti per una nuova autostrada, la Gronda di Genova.

La società civile vuole far sentire la sua voce. Basta cementificazione: è necessario trovare una soluzione per combattere gli effetti di scelte fondate su interessi che spesso sono altri rispetto all'interesse dei cittadini e alla legalità.

Vogliamo lavorare sulla messa in sicurezza del territorio e dare una risposta a tutte quelle situazioni a rischio corruzione che tanta parte hanno certamente avuto anche nei tragici effetti dell'alluvione.

Vogliamo, come scrive il presidente di Legambiente Liguria Santo Grammatico, "sbloccare dalla crisi il futuro del nostro Paese". Per la Liguria, oggi in ginocchio, e per tutta l'Italia questo fondo è il primo passo.

Petizione sostenuta da Riparte il futuro, Libera, Gruppo Abele e Legambiente

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