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Alluvione: dopo i danni la beffa, l'Irpef va pagata con relative sanzioni

Non solo le ritenute Irpef andavano pagate nonostante l'alluvione, ma chi non è in regola con i pagamenti deve versare anche le relative sanzioni. Grido di allarme delle associazioni di categoria

Camera di Commercio, Confindustria Genova, Cna, Confcommercio, Confesercenti e Ordine dei consulenti del lavoro hanno scritto una lettera al premier Renzi, al governatore Claudio Burlando e al sindaco Marco Doria per protestare contro le sanzioni contro chi non ha pagato l'Irpef.

Pochi giorni dopo l'alluvione del 9 e 10 ottobre, erano arrivate le rassicurazioni da Roma su agevolazioni nel pagamento delle tasse statali. Passano altri pochi giorni e pronta arriva la replica: le ritenute Irpef andavano pagate.

L'ultimo, per ora, capitolo della vicenda è andato in scena ieri: non solo le ritenute Irpef andavano pagate, ma chi non l'ha fatto deve immediatamente mettersi in regola e pagare le relative sanzioni. Più che una mano tesa agli alluvionati sembra un volta faccia in piena regola.

«La vicenda della sospensione dell'Irpef per gli alluvionati, prima annunciata dal governo e poi ritirata, è un ulteriore colpo all'economia di una città che ha già subito tre alluvioni dal 2010». Questo lo sfogo del presidente della Camera di Commercio di Genova, Paolo Odone, tra i firmatari della lettera.

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