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Alluvione: Renzi sapeva, la lettera che incastra il premier

Una lettera inviata in data 5 agosto al premier Matteo Renzi, al sindaco Marco Doria e al presidente Claudio Burlando ribadiva il rischio idrogeologico per Genova. Ma è rimasta una missiva senza risposta

Un documento che fa venire i brividi, o meglio, che fa aumentare la rabbia di chi da giorni è alle prese con una città distrutta. Tante "belle" parole dal premier Renzi, tanti "belle" scuse da Marco Doria e Claudio Burlando, ma nessun accenno alla lettera rivelata da Tg La7 e dal Fatto Quotidiano (leggi il testo) inviata in data 5 agosto tra gli altri, caso strano, proprio ai tre diretti interessati dai legali delle ditte che avevano vinto l'appalto per la messa in sicurezza del Bisagno. Lavori ovviamente mai partiti per l'assurda burocrazia italiana, con ricorsi a non finire delle aziende concorrenti.

Il contenuto della lettera? Facile immaginarlo, ne riportiamo un passo. «Rimandare e temporeggiare ancora espone la collettività al concreto rischio di riaccendere la tragedia del novembre 2011. Alla luce di tutti i pronunciamenti giudiziari intervenuti, e da ultimo i citati dispositivi di sentenza del TAR del Lazio, il provvedimento di aggiudicazione definitiva ha piena validità ed efficacia e non vi è ostacolo di sorta alla realizzazione dell’opera».

Un documento che evidentemente il premier Renzi, il sindaco Doria e il presidente Burlando non avevano letto con attenzione.

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