Il settore crocieristico italiano lancia un SOS: l'Europa è in ascolto!

Confronto online per eurodeputati, amministratori locali e addetti del settore liguri: sul tavolo c'è il futuro del turismo da crociera

MAYDAY - MAYDAY, qui nave da crociera Desperados. Chiedo immediato soccorso causa grave crisi del  settore. MAYDAY - MAYDAY. Stiamo affondando!

Desperados, qui Unione Europea. Siamo in ascolto! Ripeto: messaggio ricevuto! Stiamo già lavorando per voi!

È grave la situazione per il comparto crocieristico italiano. La crisi pandemica, che ha colpito tutto il settore turistico, ha inciso, a maggior ragione, su quelli più di nicchia e sulle regioni italiane a maggior vocazione marittima. Basti pensare che una regione come la Liguria, dove il turismo dà occupazione a più di 55.000 persone impiegate direttamente e che costituisce il 10% del PIL, in questo 2020 ha visto un calo rispetto all’anno passato, del 90% degli arrivi, dell’80% delle presenze e del 33% dei pernottamenti.

Cifre che danno la misura della drammatica situazione che sta affrontando la Liguria e, più in generale, il turismo italiano ed europeo, a seguito dell’emergenza sanitaria globale e della nuova paura diffusa di tornare a viaggiare in serenità.

Dal fronte europeo arrivano però segnali incoraggianti, grazie alla proposta del 13 maggio, da parte della Commissione europea, del cosiddetto Pacchetto Turismo, sul quale si è già espresso in maniera urgente a giugno il Parlamento europeo. La proposta è volta a delineare una strategia complessiva di ripresa del settore, non solo per il 2020 ma anche per gli anni a venire: valutare un approccio comune per ripristinare la libera circolazione e l’eliminazione delle restrizioni alle frontiere interne all’UE, impegnarsi a sostegno del graduale ripristino dei trasporti, prevedere viaggi come alternativa attraente al rimborso in denaro e progettare un turismo europeo più green e attento alle sempre più diffuse istanze ecosostenibili.

Tutte linee, come si può notare, che vedono il turismo da crociera coinvolto, in un modo o nell’altro.

Rimane solo da capire se, il salvagente lanciato dall’Europa, sarà sufficiente a reggere il peso della crisi del settore e ad andare incontro alle esigenze sempre più impellenti degli operatori e delle amministrazioni locali. Ed è proprio in un’ottica di dialogo con chi vive tutti i giorni tali difficoltà che si è tenuto il 14 luglio un webmeeting, al quale hanno preso parte eurodeputati, amministratori locali e addetti del settore turistico da crociera della Regione Liguria. Il tavolo fa parte di una serie di quattro incontri online dedicata al confronto tra istituzioni europee e operatori dei vari settori economici su tematiche legate al rilancio post-covid ed è organizzato dall’Ufficio del Parlamento Europeo, dalla Rappresentanza della Commissione Europea in Italia e dai Centri d’informazione EuropeDirect del Comune di Genova e della Provincia della Spezia. Scopo ultimo dei meeting, fare il quadro di alcune situazioni critiche, in questo caso del turismo crocieristico ligure, per confrontarsi su una linea condivisa di sostegno e rilancio dei settori strategici per le regioni di volta in volta coinvolte.

Gli interventi dell’incontro online del 14 luglio mostrano l’efficacia di una discussione aperta e diretta tra le forze politiche a favore della ripresa del comparto turistico. È Tiziana Beghin, parlamentare europea, Capo delegazione Movimento 5 Stelle ha riassumere al meglio le linee prioritarie per la Regione: “In Liguria il turismo è una voce importante per l’economia. Nel breve periodo andrebbe sfruttato e valorizzato il turismo nell’entroterra perché è una zona con pochissimi contagi. Nel medio-lungo termine bisogna prevedere una linea di bilancio dedicata al turismo sostenibile all’interno del bilancio pluriennale europeo. Oggi le parole d’ordine devono essere velocità e convergenza.”

Il rischio di non agire in questa direzione lo mette bene in luce Carlo Fidanza, Capo delegazione Fratelli d’Italia: “Quando si rimane isolati è difficile pensare di essere attrattivi e le infrastrutture diventano cruciali. La mobilità è la condizione per fare turismo”

Marco Campomenosi, Capo delegazione Lega, invece, sollecita tutti ad approfittare “di questo momento straordinario per mettere in campo misure concrete al fine di non allargare il divario di competitività con altri paesi europei.”

Misure che sono esposte da Brando Bonifei, Capodelegazione PD, quando guarda alla possibilità di avvalersi degli strumenti già messi in campo dall’Europa: “Nel programma per il Mercato unico, c’è uno strumento (COSME) per sostenere l’accesso al credito: è importante per le piccole imprese turistiche. Già da settembre dovremmo poter usare il sostegno SURE (contro la disoccupazione) per aiutare i lavoratori e quindi anche quelli del turismo.

Chiude Massimiliano Salini, parlamentare europeo di Forza Italia, che torna a dare spazio al turismo marittimo e alle persone che vi lavorano, sottolineando che “bisogna continuare a lavorare per gli investimenti sui porti e sul sostegno al capitale umano in modo che la cultura italiana dell’ospitalità non si disperda.”

Pare, dunque, che si riesca ad avvistare all’orizzonte un faro di speranza e di ripresa, con l’UE a svolgere il ruolo fondamentale di traghettatore verso un futuro ritorno alla normalità per un settore, quello turistico e nello specifico crocieristico, che altrimenti è a serio rischio di affondamento.

Come visto, il dialogo è la chiave. E infatti, il confronto tra UE e realtà locali minacciate dall’emergenza economica post-pandemia non termina qui. L’appuntamento è ora con il terzo webmeeting, in programma il 21 luglio, dedicato alla Regione Sicilia e alle possibilità di rilanciare i settori legati alla pesca e all’agricoltura.

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