Autostrade, da luglio scattano i rincari per i pedaggi

A patto di una nuova "manovra" del governo, i gestori delle reti autostradali sono pronti a sbloccare gli aumenti congelati a Capodanno. In Liguria Aspi ne prevedrebbe uno dello 0,8%

Con l’arrivo dell’estate, e dei conseguenti esodi, anche in Liguria scattano gli aumenti dei pedaggi autostradali, congelati a Capodanno dopo un accordo tra ministero delle Infrastrutture e gestori.

I rincari sono previsti su diversi tratti autostradali, gestiti da altrettanti gestori. Quello più influente, per quanto riguarda la Liguria, è quello previsto da Autostrade per l’Italia, che a ottobre 2018 aveva annunciato un aumento dell’0,8%, a oggi quello di fatto più contenuto.

Aspi, d’altronde, sta ancora facendo i conti con la revoca della concessione dopo la tragedia del crollo del ponte Morandi, più volte annunciata dai rappresentanti del Movimento 5 Stelle al governo (tra cui in primis il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli). Il rincaro più consistente, invece, è quello del 19% previsto sulle autostrade A24 e A25, gestite dalla società Strada dei Parchi, che ha chiesto al governo la ripresa della trattativa: «Nove mesi fa Strada dei Parchi come segno di attenzione e sostegno al territorio abruzzese e del Lazio, decise di congelare le tariffe, il cui aumento era previsto per legge su tutte le autostrade d'Italia - si legge in una nota - Da allora, nonostante i ripetuti tentativi da parte della concessionaria, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non è riuscito ad offrire una interlocuzione stabile per poter affrontare il tema che tanto preoccupa gli automobilisti non solo abruzzesi e laziali».

Il nodo dei rincari assume rilevanza ancora maggiore sulla base della mora che l’Italia ha con l’Unione Europea sulla messa in sicurezza delle gallerie di lunghezza superiore ai 5oo metri: la direttiva europea 2004/54 prescrive una serie di provvedimenti da adottare piuttosto severi, e per evitare un’altra procedura d’infrazione il governo ha messo sul piatto un adeguamento entro il 2022. Adeguamento che verrebbe finanziato dai gestori con i pedaggi. 

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