Liguria sempre più "green": aumentano le auto elettriche e ibride

La regione è la terza in Italia per vendita e immatricolazione con una crescita del 105,8%. Le ibride dominano il mercato

C'è chi lo fa per risparmiare, chi per attenzione all'ambiente, chi semplicemente perché è curioso di cambiare il  modo di muoversi. Quale che sia la ragione, la Liguria nell'ultimo anno è stata "contagiata" dal boom della moblità elettrica e ibrida, diventando la terza regione italiana a immatricolarne di più nel 2017 dopo Piemonte e Marche, e la prima in assoliuto per quanto riguarda le ibride.

Stando ai dati raccolti da Confartigianato, la Liguria ha sperimentato una crescita del 105,8 %, con un picco per quanto riguarda le ibride. Tralasciando la crescita e guardando ai numeri assoluti, nel campo della mobilità green la Liguria a metà classifica, con un numero complessivo di immatricolazioni 2017 di auto ibride-elettriche pari a 1.348, (il 3,6% del totale): a prevalere sono le ibride (1.326), ancora poche le elettriche (appena 22). 

In testa si piazza la Lombardia, con oltre 16 mila immatricolazioni totali nell'anno, seguono Lazio (oltre 10 mila) ed Emilia Romagna (circa 7.100). In totale in Liguria si contano 3.303 vetture ibride e 77 elettriche, per un totale di 3.380 (circa 400 ogni 100 mila abitanti).

Anche in questo caso vince la Lombardia, in testa con ben 53.924 vetture, di cui la maggior parte ibride (52.382). Per incidenza ogni 100 mila abitanti, invece, si posiziona al primo posto il Trentino Alto Adige, che strappa il podio alla Lombardia con 1000 vetture ibride-elettriche ogni 100 mila abitanti.

Guardando la fotografia nazionale, in Italia sono circa 185 mila le vetture ibride ed elettriche, di cui in gran parte del primo tipo (quasi 177.500). L'incidenza ogni 100 mila abitanti è di 480 automobili. Il sud è la macro-area caratterizzata dai numeri più bassi: l'incidenza è di appena 128 vetture ogni 100 mila abitanti, le ultime posizioni in classifica sono occupate da Molise e Basilicata (243 e 352 rispettivamente). Allo stesso tempo però registra una dinamica di crescita nelle immatricolazioni 2017.

«Ci troviamo di fronte a una significativa impennata della “mobilità del futuro”, segnata da una forte crescita, soprattutto nell'ultimo anno, delle nuove tipologie di autovetture - è stato il commento di Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria - Questo frutto anche dell’eliminazione per 5 anni del pagamento del bollo per i proprietari di auto ibride ed elettriche, prevista dalla Regione Liguria, o le soste gratuite nelle aree blu, previste per esempio dal Comune di Genova. Ciò comporta l'apertura di nuovi scenari nel settore delle auto, dai quali sono coinvolti gli “artigiani dei motori. Per carrozzieri, autoriparatori e i più recenti meccatronici, queste nuove linee evolutive rappresentano infatti non solo cambiamenti con cui stare inevitabilmente al passo, soprattutto in termini di lavoro e di formazione professionale, ma anche occasioni da sfruttare per essere più competitivi sul mercato».

La filiera dell'auto in Liguria conta 1.830 microimprese artigiane della manutenzione e riparazione degli autoveicoli (dati Unioncamere-Infocamere, IV trimestre 2017), il 79% del totale del settore (circa 2.300). In Italia il settore artigiano della riparazione auto conta oltre 73.500 realtà, quasi l'80% del totale (poco più di 93.100).

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