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Bollo auto: in Liguria si paga on line

Regione Liguria, Aci e Abi offrono ai contribuenti liguri due importanti alternative al pagamento del classico bollettino postale: sportelli bancomat e servizi di home banking. Nessun costo aggiuntivo oltre ai normali diritti di esazione

Genova - Da oggi il bollo auto si paga anche agli sportelli bancomat e via internet con i servizi di home banking. La convenzione tra Regione Liguria e Aci, e tra quest'ultima e diverse banche, rende più facile e comodo il pagamento del tributo.

La lotta all'evasione non passa soltanto attraverso gli accertamenti e gli incroci dei dati, che negli ultimi anni sono sempre più frequenti ed efficaci, ma anche attraverso il miglioramento dei servizi al contribuente. Che non sempre evade perché vuole evadere, ma anche per dimenticanza. E la dimenticanza è motivata a volte dall'avere poche alternative al classico pagamento tramite bollettino postale. I numeri dell'area di evasione e di recupero dell'evasione sul bollo auto dal 2003 evidenziano un aumento complessivo del numero di evasori e un recupero dei tributi evasi, in media, del 40%. Recuperare l'evasione è un costo aggiuntivo, che si aggiunge alla mancata disponibilità di tutto ciò che l'ente si aspetta di percepire. «Con questa nuova possibilità – ha spiegato l’assessore al bilancio della Regione Liguria, Pippo Rossetti – abbiamo voluto da un lato agevolare i contribuenti proprietari dei veicoli, residenti in Liguria e dall’altro rispettare le indicazioni nazionali rispetto al nuovo sistema di tracciabilità dei pagamenti e contrasto all’uso del contante».

Per pagare basterà inserire i dati della targa di qualsiasi veicolo (a eccezione di quelli d'epoca e dei ciclomotori da 50 cc) e seguire le semplici istruzioni a video negli sportelli bancomat o nei servizi di home banking. Vale in tutti i casi, anche per i tributi degli anni precedenti non ancora corrisposti: il sistema informatico di Aci, attraverso procedure di sicurezza, interroga le basi dati regionali e calcola l'importo dovuto compresa l'eventuale mora. Non è richiesto nessun importo aggiuntivo oltre ai diritti di esazione fissati per legge in 1,87 euro.


Le banche che finora hanno aderito alla convenzione con Aci sono Banca Passadore, Gruppo Intesa San Paolo, Intesa San Paolo Private Banking, banca Fideuram, gruppo Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Banca Antonveneta, Cassa Centrale-Credito Coop Nord Est, Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige, Banca Popolare Alto Adige, Cassa di Risparmio di Bolzano (Sparkasse), Banca Popolare di Bari, Cassa di Risparmio di Orvieto, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Banca Monte di Parma, Banca Credito Cooperativo Fiorentino, Banca di Cambiano, Banca Popolare del Cassinate, Banca Credito Cooperativo Fornacette, Cassa Rurale Renon e Gruppo Carige. Quest’ultima renderà operativa la convenzione nel 2013.

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