Testamento biologico: dal 2009 si deposita in Comune

Con il testamento biologico, ogni persona può lasciare disposizioni a medici e familiari sul da farsi in caso di una malattia o di un incidente che procuri uno stato di incoscienza permanente e irreversibile

Dal 2009 è possibile depositare in Comune il proprio testamento biologico (anche detto dichiarazione anticipata di trattamento), un documento con cui il cittadino può esprimere la propria volontà in merito ai trattamenti sanitari ai quali vorrebbe o non vorrebbe essere sottoposto nel caso in cui, per il decorso di una malattia o per traumi improvvisi, non fosse più in grado di pronunciarsi autonomamente.

Contestualmente il cittadino deve indicare una persona di fiducia incaricata di eseguire le sue volontà.

Con il testamento biologico, quindi, ogni persona può lasciare disposizioni a medici e familiari sul da farsi in caso di una malattia o di un incidente che procuri uno stato di incoscienza permanente e irreversibile.

Il testamento biologico è il tema del mese di aprile della campagna di informazione sui diritti promossa dall'Assessorato alla Legalità e ai Diritti del Comune attraverso manifesti e interventi sui social network.

Attraverso l'indirizzo web https://www.comune.genova.it/servizi/cittadeidiritti, accessibile anche per mezzo di QR-code, chiunque può accedere a informazioni chiare e dettagliate e approfondimenti sul tema del testamento biologico e a risposte alle domande più frequenti, conoscere il servizio in città, le leggi, le associazioni che si occupano del tema e accedere a materiali da scaricare.

Si può seguire la campagna sui principali social media, come FB, Pinterest, You tube, Google plus.

Si tratta di un servizio che riconosce e tutela le scelte personali dei cittadini, libere e inviolabili secondo l'articolo 13 della nostra Costituzione, e il principio costituzionale per il quale nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.

Come osserva Elena Fiorini, assessore alla Legalità e Diritti, con riferimento a un tema delicato e complesso come il fine vita, l'Amministrazione condivide il principio di rispettare le scelte personali e anzi auspica anche un intervento del legislatore nazionale in tal senso.

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