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Martedì, 17 Maggio 2022
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Censimento pappagalli a Genova: come riconoscerli e come segnalarli

Le specie di pappagalli maggiormente avvistate in città sono il Parrocchetto dal collare (Psittacula krameri), l’Amazzone fronte gialla (Amazona ochrocephala) e l’Amazzone fronte blu (Amazona aestiva)

Prosegue il censimento delle specie di pappagalli presenti sul territorio del comune di Genova con la collaborazione tra l’Assessorato alla Transizione Ecologica, Trasporti, Mobilità Integrata, Ambiente, Rifiuti, Animali ed Energia, il Museo di Storia Naturale “G. Doria”, l’Università di Genova (Distav) e l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure (Arpal).

I primi risultati dello studio confermano come i progetti di citizen science possano costituire una risorsa preziosa per la raccolta dati e la conoscenza del territorio e delle specie che lo abitano, siano esse autoctone o aliene.

Nonostante il tempo trascorso dall’inizio del progetto, infatti, le segnalazioni e i monitoraggi sul territorio stanno avvalorando le prime segnalazioni dei genovesi: le specie di pappagalli maggiormente avvistate in città sono il Parrocchetto dal collare (Psittacula krameri), l’Amazzone fronte gialla (Amazona ochrocephala) e l’Amazzone fronte blu (Amazona aestiva).

I numerosi contatti pervenuti alla casella di posta elettronica creata appositamente per il progetto (pappagalli@comune.genova.it), stanno rendendo possibile attestare ulteriormente quanto già presagito nel periodo estivo, ovvero un lento ma progressivo aumento delle popolazioni urbane di pappagalli, con prevalenza di Psittacula krameri.

Il monitoraggio delle colonie urbane è validato e approfondito dagli studenti del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Ambiente e della Vita (Distav) dell’Università di Genova: la verifica delle segnalazioni e l’analisi del trend delle popolazioni ha consentito di affinare quanto segnalato dai cittadini genovesi e di individuare con maggior precisione le direttrici di spostamento urbane e la consistenza dei dormitori storici della Foce e di Sestri Ponente.

La richiesta di collaborazione alla cittadinanza si rinnova anche per la stagione invernale: poiché, grazie alla caduta delle foglie, è possibile avvistare con più facilità i parrocchetti in posa sugli alberi e sugli edifici della nostra città, il contributo dei cittadini di Genova e della loro sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali potrebbe essere strategico nell’ottica di una sempre maggior comprensione delle dinamiche delle specie di pappagalli della città.

Ma come si riconoscono i pappagalli? Ecco la guida ufficiale. La prima distinzione va fatta in base alle dimensioni: se sono più piccole rispetto a un piccione, con l'aspetto affusolato e la coda lunga, oppure simili o maggiori rispetto a un piccione, con il corpo tozzo, la testa grossa e la coda corta e squadrata.  

Se il pappagallo individuato appartiene alla prima categoria, occorre guardare il piumaggio: se è verde brillante in tutto il corpo, con colorazione blu esternamente alle ali e lungo la coda e il becco rossastro, è un Psittacula krameri. Se invece ha il piumaggio verde sulla schiena, sulla coda e sulle ali, grigio sulla fronte e sul petto, e con il becco beige-giallastro, allora è un Myopsitta monachus.

Se invece ha l'aspetto più grande di un piccione con il corpo tozzo e la testa grande, occorre osservarre il piumaggio anche in questo caso: se è verde scuro su tutto il corpo, con area di colore rosso o rosso e giallo sulla spalla e alla base della coda, e la testa con presenza vasriabile di giallo e fronte con una striscia blu, allora è un'Amazona aestiva. Se il piumaggio è verde scuro su tutto il corpo, con area di colore rosso o rosso e giallo sulla spalla e alla base della coda, e la testa ha una macchia gialla sulla fronte e senza striscia blu, allora è un'Amazona ochrocephala. Nella guida ufficiale sono presenti comunque ulteriori indicazioni.

Qui invece la scheda per segnalarli.

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