Come funzionano le allerte meteo a Genova e in Liguria

Allerta rossa, arancione, gialla, che differenza c'è? Come scattano le allerte? Perché si dice che l'arancione è il massimo livello per i temporali?

Spesso nella nostra regione il maltempo è accompagnato dall'emanazione di allerte meteo idrogeologiche di diverso grado. Ma come funziona questo sistema? Come vengono emanate le allerte? Perché l'allerta arancione (e non quella rossa) rappresenta la massima intensità per i temporali?

Facciamo un po' di chiarezza con questo articolo, partendo dall'inizio, ovvero dalle competenze delle istituzioni.

Allerte meteo: come iscriversi al servizio di avviso gratuito del Comune di Genova

Chi dichiara l'allerta meteo?

Come spiega il sito istituzionale AllertaLiguria, ARPAL, sulla base di leggi regionali:

  • gestisce dal 2005, per conto della Regione Liguria e con le modalità di cui alla D.G.R. n. 915/2007, l’U.O. Centro Funzionale Meteo-Idrologico di Protezione Civile della Regione Liguria: tale struttura fa parte della rete nazionale dei Centri Funzionali, procede alla valutazione dei livelli di criticità meteo-idrologica e nivologica ed effettua il monitoraggio meteoidrologico;
  • effettua le previsioni e il monitoraggio meteoidrologico su territorio regionale, producendo opportuna messaggistica riportante le valutazioni di criticità meteo-idrologica.
  • associa alle criticità idrologiche le criticità idroGEOlogiche, ai sensi della Procedura di allertamento regionale già approvata con D.G.R. 1057/2015 e ss.mm.ii., e dichiara i corrispondenti livelli di Allerta, intesi come biunivocamente legati ai livelli di criticità;
  • adegua le proprie strutture alle modifiche organizzative di cui alla L.R. 28/2016, implementando le competenze geologiche e costituendo il Centro Funzionale MeteoIdroGEOlogico di Protezione Civile della Regione Liguria (CFMI-PC).

Il Settore Protezione Civile della Regione Liguria:

  • riceve e adotta la messaggistica di Allerta di ARPAL;
  • diffonde i messaggi di Allerta
  • attiva la SOR sulla base delle proprie procedure e della fase operativa dichiarata;
  • dispone l’impiego, se necessario e/o a seguito di richiesta della Prefettura – U.T.G., del Volontariato di Protezione Civile sulla base delle necessità del territorio;
  • garantisce il necessario flusso informativo tra le componenti del Sistema di Protezione Civile.

La Prefettura - U.T.G. riceve la messaggistica di Allerta e la dirama ai soggetti previsti

Il Sindaco è l'autorità comunale di protezione civile e - sulla base del Piano Comunale di Emergenza elaborato in funzione delle criticità specifiche del proprio territorio - informa in tempo utile la cittadinanza, attiva la sorveglianza del territorio e  attiva la Fase Operativa del proprio comune in funzione dell’evento previsto e/o in atto ed espleta le attività di prevenzione, soccorso e superamento dell'emergenza tramite le strutture comunali, con particolare riferimento al Volontariato locale di Protezione Civile e/o al proprio Centro Operativo Comunale (COC).

Allerta gialla

Si possono verificare effetti al suolo localizzati di:

  • erosione, frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango in bacini di dimensioni limitate;
  • ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale;
  • innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua drenanti bacini Piccoli e Medi, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti, ecc.);
  • scorrimento superficiale delle acque nelle strade e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque piovane con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse.
  • caduta massi.

Anche in assenza di precipitazioni, si possono verificare occasionali fenomeni franosi anche rapidi legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, per effetto della saturazione dei suoli.

Si possono verificare fenomeni localizzati di:

  • incremento dei livelli dei bacini Grandi, generalmente contenuti all'interno dell'alveo.

Anche in assenza di precipitazioni, il transito dei deflussi nei bacini Grandi può determinare criticità.

Idrogeologico per temporali

Lo scenario è caratterizzato da elevata incertezza previsionale.
Si può verificare quanto previsto per lo scenario idrogeologico, ma con fenomeni caratterizzati da una maggiore intensità puntuale e rapidità di evoluzione, in conseguenza di temporali forti. Si possono verificare ulteriori effetti dovuti a possibili fulminazioni, grandinate, forti raffiche di vento.

Effetti e danni

Occasionale pericolo per la sicurezza delle persone con possibile perdita di vite umane per cause incidentali.

Effetti localizzati:

  • allagamenti di locali interrati e di quelli posti a pian terreno lungo vie potenzialmente interessate da deflussi idrici;

  • danni a infrastrutture, edifici e attività agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali interessati da frane, colate rapide o dallo scorrimento superficiale delle acque;

  • temporanee interruzioni della rete stradale e/o ferroviaria in prossimità di impluvi, canali, zone depresse (sottopassi, tunnel, avvallamenti stradali, ecc.) e a valle di porzioni di versante interessate da fenomeni franosi;

  • limitati danni alle opere idrauliche e di difesa delle sponde, alle attività agricole, ai cantieri, agli insediamenti civili e industriali in alveo.

Ulteriori effetti in caso di caso di fenomeni temporaleschi

  • danni alle coperture e alle strutture provvisorie con trasporto di materiali a causa di forti raffiche di vento;

  • rottura di rami, caduta di alberi e abbattimento di pali, segnaletica e impalcature con conseguenti effetti sulla viabilità e sulle reti aeree di comunicazione di distribuzione di servizi (in particolare telefonia, elettricità);

  • danni alle colture agricole, alle coperture di edifici e agli automezzi a causa di grandinate;

  • innesco di incendi e lesioni da fulminazione.

Allerta arancione

Si possono verificare fenomeni diffusi di:

  • instabilità di versante, localmente anche profonda, in contesti geologici particolarmente critici;

  • frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango;

  • significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione;

  • significativi innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua drenanti bacini Piccoli e Medi, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti, etc.).

  • significativo scorrimento superficiale delle acque nelle strade e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque piovane con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse;

  • caduta massi in più punti del territorio.

Anche in assenza di precipitazioni, si possono verificare significativi fenomeni franosi anche rapidi legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, per effetto della saturazione dei suoli.

Si possono verificare fenomeni diffusi di:

  • significativi innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua drenanti bacini Grandi con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe e delle zone golenali, interessamento degli argini;

  • fenomeni di erosione delle sponde, trasporto solido e divagazione dell'alveo;

  • occlusioni, parziali o totali, delle luci dei ponti dei corsi d'acqua maggiori.

Anche in assenza di precipitazioni, il transito dei deflussi nei bacini Grandi può determinare criticità.

Idrogeologico per temporali

Lo scenario è caratterizzato da elevata incertezza previsionale.
Si può verificare quanto previsto per lo scenario idrogeologico, ma con fenomeni caratterizzati da una maggiore intensità puntuale e rapidità di evoluzione, con possibili piene improvvise di bacini Piccoli e Medi, in conseguenza di temporali forti, diffusi e persistenti. Sono possibili effetti dovuti a possibili fulminazioni, grandinate, forti raffiche di vento.

Ulteriori effetti e danni rispetto allo scenario di codice giallo:

Pericolo per la sicurezza delle persone con possibili perdite di vite umane.

Effetti diffusi:

  • allagamenti di locali interrati e di quelli posti a pian terreno lungo vie potenzialmente interessate da deflussi idrici;

  • danni e allagamenti a singoli edifici o centri abitati, infrastrutture, edifici e attività agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali interessati da frane o da colate rapide;

  • interruzioni della rete stradale e/o ferroviaria in prossimità di impluvi e a valle di frane e colate di detriti o in zone depresse in prossimità del reticolo idrografico;

  • danni alle opere di contenimento, regimazione e attraversamento dei corsi d'acqua;

  • danni a infrastrutture, edifici e attività agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali situati in aree inondabili.

Ulteriori effetti in caso di fenomeni temporaleschi:

  • danni alle coperture e alle strutture provvisorie con trasporto di materiali a causa di forti raffiche di vento;

  • rottura di rami, caduta di alberi e abbattimento di pali, segnaletica e impalcature con conseguenti effetti sulla viabilità e sulle reti aeree di comunicazione e di distribuzione di servizi;

  • danni alle colture agricole, alle coperture di edifici e agli automezzi a causa di grandinate;

  • innesco di incendi e lesioni da fulminazione.

Allerta rossa

Si possono verificare fenomeni numerosi e/o estesi (tipicamente su un'intera Zona di Allertamento) di:

  • instabilità di versante, anche profonda, anche di grandi dimensioni;

  • frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango;

  • ingenti ruscellamenti superficiali con diffusi fenomeni di trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione;

  • rilevanti innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua drenanti bacini Piccoli e Medi, con estesi fenomeni di inondazione;

  • occlusioni parziali o totali delle luci dei ponti dei corsi d'acqua minori;

  • caduta massi in più punti del territorio.

Si possono verificare fenomeni numerosi e/o estesi (tipicamente su un'intera Zona di Allertamento), quali:

  • piene fluviali dei corsi d'acqua drenanti bacini Grandi con estesi fenomeni di inondazione anche di aree distanti dal fiume, diffusi fenomeni di erosione delle sponde, trasporto solido e divagazione dell'alveo;

  • fenomeni di tracimazione, sifonamento o rottura degli argini, sormonto dei ponti e altre opere di attraversamento, nonché salti di meandro;

  • occlusioni, parziali o totali, delle luci dei ponti dei corsi d'acqua maggiori.

Anche in assenza di precipitazioni, il transito dei deflussi nei bacini Grandi può determinare criticità.

Idrogeologico per temporali

Codice non previsto per soli temporali (si applica a fenomeni estesi sull'intera Zona di Allertamento, già oggetto della criticità idrogeologica/idraulica). Occorre chiarire infatti che l'allerta arancione è la massima in relazione ai temporali, quella rossa scatta con piogge persistenti e diffuse che possono mettere a dura prova la tenuta del suolo.

Ulteriori effetti e danni rispetto allo scenario di codice arancione:

Grave pericolo per la sicurezza delle persone con possibili perdite di vite umane.

Effetti ingenti ed estesi:

  • danni a edifici e centri abitati, alle attività e colture agricole, ai cantieri e agli insediamenti civili e industriali, sia vicini sia distanti dai corsi d'acqua, per allagamenti o coinvolti da frane o da colate rapide;

  • danni o distruzione di infrastrutture ferroviarie e stradali, di argini, ponti e altre opere idrauliche;

  • danni a beni e servizi;

  • danni alle coperture e alle strutture provvisorie con trasporto di materiali a causa di forti raffiche di vento;

  • rottura di rami, caduta di alberi e abbattimento di pali, segnaletica e impalcature con conseguenti effetti sulla viabilità e sulle reti aeree di comunicazione e di distribuzione di servizi;

  • danni alle colture agricole, alle coperture di edifici e agli automezzi a causa di grandinate;

  • innesco di incendi e lesioni da fulminazione.

Perché l'allerta arancione (e non quella rossa) rappresenta il massimo grado per i temporali?

Spesso si tende a pensare che l'allerta rossa corrisponda al massimo grado per quanto riguarda i temporali, ma non è così. Il massimo livello di allerta previsto per i temporali è infatti quello arancione. 

Il rosso è un codice non previsto per soli temporali (si applica a fenomeni estesi sull'intera Zona di Allertamento, già oggetto della criticità idrogeologica/idraulica).

Insomma, se l'allerta arancione è la massima in relazione ai temporali, quella rossa scatta con piogge persistenti e diffuse che possono mettere a dura prova la tenuta del suolo. I temporali sono fenomeni associati a condizioni meteo perturbate intense e diffuse che già caratterizzano lo scenario di criticità idrogeologica rossa. L'allerta rossa, più che dai fenomeni in sè, mette in guardia dai danni al territorio dovuti a piogge forti, intense e prolungate: aumenta dunque il rischio di scenari critici come piene fluviali, rotture degli argini, estesi allagamenti, danni a edifici e centri abitati, alle colture agricole, e così via.

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