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Estate 2014: come difendersi da caldo e afa

Quest’anno il Comune di Genova presenta il programma contro i rischi per la salute derivanti da ondate di calore non solo insieme alla ASL 3 Genovese, ma anche con i Municipi e i soggetti del Terzo Settore

Quest’anno il Comune di Genova presenta il programma contro i rischi per la salute derivanti da ondate di calore non solo insieme alla ASL 3 Genovese, ma anche con i Municipi e i soggetti del Terzo Settore che concorrono alla realizzazione delle politiche di welfare cittadino.

In Italia negli ultimi decenni si registra un costante aumento delle temperature estive e secondo le previsioni sarà sempre più probabile osservare condizioni estreme.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che gli effetti sulla salute attesi nel futuro a causa dei cambiamenti climatici, in particolare quelli dovuti al progressivo riscaldamento del pianeta, saranno tra i più rilevanti problemi sanitari che dovranno essere affrontati nei prossimi decenni (WHO 2009).

I fattori climatici e la salute umana sono strettamente interconnessi attraverso vari e complessi meccanismi. L’età è tra i principali co-fattori di rischio per la mortalità e la morbosità legate all’esposizione ad alte temperature. Gli anziani (sopra i 75 anni) e i molto anziani (sopra gli 85 anni) sono quelli che concentrano il rischio rispetto ai giovani adulti.

Essi presentano inoltre due caratteristiche sfavorevoli:
a) una ridotta mobilità, che ostacola il soddisfacimento dei propri bisogni;
b) una ridotta capacità di manifestare i bisogni stessi (compresa l’assunzione di liquidi) a chi si prende cura di loro.

L’impatto del caldo sulla salute in gran parte si può prevenire. La prevenzione richiede un ampio spettro di azioni a diversi livelli: dal coordinamento tra l’informazione sul livello di rischio per la salute previsto dai sistemi di allarme e le attività di preparazione e risposta all’emergenza del sistema sanitario, alla tempestiva e corretta comunicazione di raccomandazioni alla popolazione e agli operatori.

Anche per l’estate 2014 il Comune di Genova, con l’Azienda Sanitaria Locale e gli organismi del Terzo Settore, ha attivato servizi per il cittadino per prevenire gli effetti delle ondate di calore sulla salute.

- collabora all'operatività del Sistema di allarme (HHWWS) che consente di prevenire con 72 ore di anticipo le ondate di calore;

- collabora al call center (800 995988) attivo ogni giorno dalle ore 8 alle ore 20, festivi compresi, con funzioni di informazione e orientamento alla rete dei servizi rivolto alla generalità della popolazione;

Infine un invito a tutta la cittadinanza:
- sorvegliare e offrire assistenza alle persone a maggior rischio.
- Prestare attenzione alle persone a maggior rischio, a parenti o vicini di casa anziani che vivono soli e segnalare ai servizi socio-sanitari situazioni che necessitano di aiuto e di supporto.

Nelle persone anziane un campanello di allarme è la riduzione di alcune attività quotidiane (spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi) che può indicare un peggioramento dello stato di salute.

Nei periodi prolungati di caldo intenso gli anziani e le persone con malattie croniche necessitano di maggior sorveglianza e assistenza. Per approfondimenti si consiglia di visitare il sito del Ministero della Salute, particolarmente ricco di consigli e indicazioni https://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_4.jsp?lingua=italiano&area=emergenzaCaldo.

Consigli per affrontare il caldo

Assumere liquidi con regolarità anche se non se ne sente l’apparente necessità: ad esempio, prendere due bottiglie di acqua da un litro (va bene bere anche l’acqua del rubinetto) e ogni tanto berne un bicchiere nella giornata oppure stabilire delle abitudini come una spremuta al mattino, un the al pomeriggio ed una camomilla alla sera.

Evitare di uscire e svolgere attività fisica nelle ore più calde della giornata (dalle ore 11 alle ore 18), e a breve distanza dai pasti.

Fare pasti leggeri, preferendo frutta, verdura, pesce, pasta e gelati a base di frutta.

Ridurre la carne, i fritti ed i cibi molto conditi e piccanti.

Evitare bevande gassate, zuccherate, troppo fredde o alcoliche, perché aumentano la sudorazione.

Se possibile stazionare o recarsi almeno qualche ora al giorno in zone dotate di area condizionata, ma evitando bruschi sbalzi di temperatura (ad esempio: entrare sudati in un grande magazzino con aria condizionata).

Indossare abiti leggeri di cotone o lino di colore chiaro non aderenti e privi di fibre sintetiche.

Fare bagni e docce con acqua tiepida, bagnarsi il viso e le braccia con acqua fresca

Usare tende per non fare entrare il sole e chiudere le finestre e le imposte, mantenerle invece aperte durante la notte.

Ripararsi la testa dal sole con un cappello leggero a falde larghe e in auto usare tendine parasole.

Non rimanere a lungo all’interno di auto parcheggiate, specie al sole.

In caso di cefalea provocata da esposizione al sole, bagnarsi subito con acqua fresca per abbassare la temperatura.

Non modificare né sospendere le terapie in atto senza consultare il proprio medico di fiducia.

Se si è affetti da patologie croniche con assunzione continua di farmaci (ad esempio diabete o ipertensione) consultare il proprio medico di famiglia per conoscere eventuali comportamenti particolari o misure dietetiche specifiche.

Il ventilatore deve essere usato con cautela in quanto può causare disidratazione soprattutto nelle persone costrette a letto. É comunque sconsigliato l’ uso quando la temperatura all’interno dell’ambiente è molto elevata (32°C) e il ventilatore non deve essere mai indirizzato verso le persone, ma regolato in modo da far circolare l’aria in tutto l’ambiente.

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