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Il Comune di Genova lancia il progetto 'Accessibilità per tutti'

Il pensiero trainante del progetto si basa su un obiettivo sociale imprescindibile: un luogo deve essere accessibile e fruibile da qualunque individuo, dal bambino, all'anziano, al diversamente abile, alla persona in condizione di temporanea disabilità

È stato presentato ieri, nella sala Chierici della biblioteca Berio, il progetto “Accessibilità per tutti” a supporto della consulta Disabili del Comune di Genova, promosso dal Comune in collaborazione con gli ordini degli Ingegneri e degli Architetti e con il collegio dei Geometri.

Sono intervenuti l'assessore alla Legalità e ai Diritti, Elena Fiorini, i presidenti degli ordini degli Ingegneri e degli Architetti, Roberto Orvieto e Natale Raineri e il presidente del collegio dei Geometri Luciano Piccinelli.

Il pensiero trainante del progetto si basa su un obiettivo sociale imprescindibile: un luogo deve essere accessibile e fruibile da qualunque individuo, dal bambino, all'anziano, al diversamente abile, alla persona in condizione di temporanea disabilità.

Si tratta di un progetto unico, di una nuova idea: 10 gruppi di lavoro che tratteranno 10 specifici argomenti tematici che abbracciano tutti i temi dell'accessibilità.

Il Comune di Genova si trova oggi ad affrontare una grande sfida, che nasce da un'idea legata al pensiero dell'ingegneria più innovativa: pensare all'accessibilità con un approccio di tipo prestazionale (performance based).

Quello concepito è un processo che, mettendo al centro l'uomo, mira a garantire gli obiettivi di sicurezza nell’accessibilità di ogni edificio; un progetto unico, mai affrontato fino a oggi con una metodologia di questo tipo, che avrà eco e forza in tutta la comunità tecnica e scientifica non solo nazionale.

Il Comune di Genova, trovandosi così al centro di un progetto a elevata valenza tecnico scientifica, ha intenzione, con l'apporto degli ordini professionali degli ingegneri e degli architetti e del collegio dei Geometri, di individuare ogni strada percorribile per avere un sostegno di risorse (per esempio, i programmi europei) che permettano di svilupparlo e validarlo al fine di farlo diventare un vero e proprio strumento operativo al servizio di tutti.

Il nostro splendido territorio nazionale è densamente edificato e gli edifici hanno un alto valore architettonico. Il progetto di “accessibilità ingegnerizzata” permetterà di far convergere le esigenze dell'amministrazione con quelle dei progettisti, che utilizzeranno la stessa metrica di lavoro e, trattandosi di un approccio prestazionale, non trascurerà l’aspetto di salvaguardia delle risorse economiche.

Insomma si tratta di un progetto unico che si allinea agli standard internazionali: infatti i codici normativi di tutti i paesi più evoluti si stanno fondando sempre più su requisiti atti a garantire le prestazioni degli edifici.

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