Piste ciclabili 'pop up', parcheggi e incentivi: il piano mobilità verde del Comune

Tre nuove piste ciclabili pronte quasi subito, per un totale di una trentina di chilometri, luoghi dove ricoverare le bici, dunque non solo rastrelliere a cui legarle, e incentivi, sia per l'acquisto di mezzi nuovi, sia per chi usa già la bici

Negli ultimi giorni è diventato un tema di grande attualità, non solo a Genova, e in poco tempo il Comune, grazie alla collaborazione di diverse associazioni, fra cui la Fiab, è arrivato a un dunque. Stiamo parlando della mobilità sostenibile.

Oggi pomeriggio si è svolta la presentazione di Smart Move, 40 misure per la mobilità sostenibile a Genova nell'emergenza sanitaria Covid-19. A spiegare i dettagli del piano ci hanno pensato l'assessore alla Mobilità, Matteo Campora, e il coordinatore della Mobilità Urbana Sostenibile, Enrico Musso.

Tre gli aspetti interessanti per i genovesi, che stanno valutando di convertirsi alla mobilità verde: tre nuove piste ciclabili pronte quasi subito, per un totale di una trentina di chilometri, luoghi dove ricoverare le bici, dunque non solo rastrelliere a cui legarle, e incentivi, sia per l'acquisto di mezzi nuovi, sia per chi usa già la bici per spostarsi in città. In più non dovrebbe essere cancellato nemmeno un parcheggio.

Tre percorsi pronti in poche settimane

Campora ha spiegato che si tratta di «piste ciclabili d'urgenza, fatte alla veloce, che potranno essere sostituite e modificate, per andare da ponente a levante e raggiungere le valli». Tre i percorsi, per un totale di una trentina di chilometri, che verranno realizzati nell'arco di tre-quattro settimane: il primo, che verrà tracciato da venerdì, va da Boccadasse a piazza De Ferrari; il secondo dalla Fiumara a piazza Dante, passando per il Porto Antico; e il terzo da piazza Dante fino alla bassa val Bisagno e a Staglieno, passando per Brignole.

Oltre a queste tre nuove piste ciclabili, il Comune lavora a un progetto più ampio che parte dal Pums (Piano urbano mobilità sostenibile), per arrivare a un totale di 130 km di piste ciclabili in città. Un'altra grossa novità riguarda la nascita dell'ufficio smart mobility, coordinato da Enrico Musso, che raccoglierà suggerimenti e consigli da parte di privati cittadini e associazioni.

Enrico Musso ha ribadito il carattere sperimentale delle tre piste, realizzate quasi dalla sera alla mattina, per questo definite 'pop up', che «potranno essere modificate in maniera agevole». Per quanto riguarda il primo percorso, in via XX Settembre verrà realizzata una pista ciclabile parallela a quella esistente, a scendere fino a piazza della Vittoria, poi via Diaz e viale Brigate. Prima della fiera, per evitare di passare dalla rotonda della Foce, si svolterà in via Gestro, quindi piazza Rossetti, poi corso Marconi e corso Italia fino a Boccadasse.

La seconda direttrice De Ferrari-Fiumara attraverserà i vicoli, l'acquario, poi passerà dal museo del mare, via Rubattino, via Adua e si collegherà alla pista esistente in via Buozzi fino alla rotonda del Matitone, che verrà contornata dal lato mare e poi passerà in via di Francia fino al Wtc, a seguire via Dottesio e la successiva via D'Aste, già pedonale, e da lì verso sinistra fino alla Fiumara. Al ritorno si passerà in via Sampierdarena in zona 30 km/h. «L'intento è quello di non danneggiare il traffico delle auto», ha sottolineato Musso.

Le piste ciclabili termineranno tutte in piazza De Ferrari, ha chiarito l'assessore alla Mobilità, che ha annunciato anche l'approvazione da parte della giunta di un nuovo percorso per le biciclette fra Struppa e il ponte Flemming. Entro l'anno partiranno i lavori. «Le ciclabili smart non fermeranno gli altri progetti», ha sottolineato Campora.

Incentivi per l'acquisto di biciclette dal Comune di Genova

L'assessore Campora ha anche annunciato nuovi incentivi del Comune, che partiranno entro maggio, per monopattini, bici e assimilati. Da giugno via anche a incentivi per chi usa già la bici. Campora ha portato l'esempio di alcuni Comuni, che danno un contributo economico, o di altri che danno biglietti dell'autobus, pagando in base al chilometri percorsi dall'utente. «Tutte queste novità rientrano nella visione che ha il Comune della città di Genova. Era tutto pronto, poi il percorso si è interrotto a causa dell'emergenza Covid. Arriveranno anche a le macchine mangia plastica. Ci attendiamo la partecipazione dei cittadini con segnalazioni e proposte», ha detto Campora.

Parcheggi e bike sharing

Oltre ai percorsi, il Comune sta anche ragionando in merito a dove parcheggiare le biciclette. Al di là dell'installazione di rastrelliere, «vorremmo individuare luoghi sicuri per bici, magari stipulando convenzioni con parcheggi attrezzati anche con spazi per le bici - ha detto Campora -. Domani mattina ci sarà una riunione con il Mit per ragionare sulle loro linee guida che devono sostenere i Comuni in questa opera non semplice. È auspicabile che vengano stanziati fondi ad hoc ma il Comune andrà avanti comunque. L'intenzione è di aprire Genova ad operatori per il bike sharing».

L'obiettivo ultimo del Comune è di dare la possibilità ai genovesi di andare in sicurezza in bicicletta da Voltri a Nervi e fino a Pontedecimo e poi da Prato in centro. Campora ha anche spiegato che le prime tre piste ciclabili richiedono costi minimali visto che si tratta solo di posizionare la cartellonistica e tracciare le corsie. Gli investimenti più importanti saranno orientati sulle piste strutturate.

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In conclusione Musso ha spiegato che l'intenzione a proposito del bike sharing è di chiudere quello attuale e rilanciarlo con una logica nuova. «Potrebbe essere affidato o a privati o ad Amt - ha detto Musso -. Lavoriamo anche allo sharing di monopattini sulla scia degli scooter elettrici, iniziativa che ha avuto successo. Le piste ciclabili sono fondamentali per i monopattini».

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