Piano mobilità verde, Bucci: «Settimana prossima lo comunicheremo alla città»

Sabato 9 maggio è in programma una riunione fra Comune di Genova e associazioni, fra cui la Fiab, per definire gli ultimi dettagli. Poi sarà annunciato il piano per facilitare gli spostamenti in bicicletta a Genova

Giorni decisivi per la mobilità verde in città. Dopo le proposte della Fiab e la petizione online #genovaciclabile, nel consueto punto stampa sull'emergenza coronavirus giovedì 7 maggio il sindaco ha chiarito i tempi della questione. «Ho visto una parte concreta del piano mobilità verde, abbiamo fatto alcune correzioni e mi pare sia positivo. Ho visto il piano da Fiumara al Porto Antico e lo possiamo fare solo tracciando le righe per terra. Venerdì vedremo gli altri piani e sabato si terrà la prima riunione con le associazioni e la Fiab, vedremo se il piano è accettabile e settimana prossima lo comunicheremo alla città».

Intanto la Fiab fa presente il fatto che molti hanno evidenziato sui social network la necessità di cicloposteggi oltre a percorsi dedicati. «Infatti i più dicono - sintetizza la Fiab -: ben venga la rete d'emergenza, userò la bici per recarmi al lavoro ma devo trovare anche un posto dove poterla posteggiare in sicurezza».

«Già a luglio e a novembre 2019 - dichiara Romolo Solari di Fiab Genova - avevamo inviato all'amministrazione comunale due distinte richieste di cicloposteggi. La prima riguardava 22 stalli richiesti dal mondo della scuola che gravita nel Municipio 1 dopo la manifestazione #tuttagenovabiketoschool del 21 marzo 2019. La seconda riguardava 67 cicloposteggi richiesti dai cittadini a seguito di un sondaggio online promosso da Fiab su tutto il territorio comunale. Ad oggi abbiamo avuto riscontro per queste richieste solamente per piazza Fontane Marose. L'attuale situazione d'emergenza potrebbe essere uno stimolo a fare molto di più».

«Sempre in tema di cicloposteggi - spiega ancora la Fiab - quello che potrebbe fare subito il Comune è dare disposizione a tutte le sue strutture decentrate (municipi, scuole, uffici vari, ecc.) di consentire ai propri dipendenti di ricoverare all'interno di queste la bici utilizzata per recarsi al lavoro. Cosa che non è affatto scontata».

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Ma quali sono i modelli di cicloposteggi idonei a una sistemazione sicura della bici? Fiab sostiene che «siano quelli dove puoi legare il telaio e non le classiche rastrelliere a forma di tagliola. Quest'ultime non vanno affatto bene perchè bloccano solo la ruota anteriore e salvo avere una catena ben lunga, che in genere il ciclista non ha, il resto della bici può essere facilmente rubato. Per fortuna il Comune di Genova, per quei pochi che ha installato, ha usato il classico archetto utilizzato anche come segnaletica stradale verticale di protezione. Questo archetto consente agevolmente di legare il telaio della bici».

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