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Marcia per il clima, la fontana di De Ferrari si tinge di verde

L'iniziativa, fortemente voluta e sentita sul territorio genovese, ha potuto contare su una partecipazione in grado di superare di gran lunga le aspettative

Un fiume di persone, un corteo pacifico, determinato e colorato di verde come il Pianeta che vorremmo, come la politica che la “Marcia Globale per il Clima” chiede ai leader di tutto il Mondo.

Associazioni e cittadini sono scesi in piazza a Genova così come in molte altre città d'Italia e del Mondo per un totale di oltre 2.300 eventi in contemporanea. E così assieme alle circa mille persone che ieri si sono messe in cammino da piazza Caricamento risalendo via San Lorenzo e riempiendo di quadrifogli verdi piazza De Ferrari, altre migliaia di persone nelle città italiane, così come dalla parte opposta della Terra, hanno percorso simbolicamente tratti a piedi o in bicicletta. Una sola voce per chiedere l'impegno concreto ad abbandonare definitivamente l'utilizzo dei combustibili fossili.

L'arrivo del corteo ha letteralmente riempito e colorato l'area di piazza De Ferrari. A dar voce ai numerosissimi cittadini, quadrifogli, cuori, palloncini verdi, messaggi come “Non c'è un pianeta B” e “Clima: ultima chiamata!” e gli striscioni che hanno aperto la marcia "COP 21: Salviamo il clima ora" e “ Genova vuole 100% energia rinnovabile”. Con il supporto dei volontari i partecipanti si sono divertiti a costruire una coreografia di grande impatto che ha consentito di scattare dall'alto alcune immagini simboliche dell'iniziativa.

La manifestazione è stata anche una marcia per la pace per due ordini di ragioni: fermare il riscaldamento globale significa diminuire i rischi di conflitto per le risorse e nello stesso tempo sostituire le fonti fossili con l'energia pulita e l'efficienza vuol dire ridurre il rischio di nuove guerre per il petrolio.

Il numerosissimo gruppo, di cui facevano parte anche molti bambini e numerosi ciclisti urbani (simbolo di una delle soluzioni più facili ed efficaci per combattere il cambiamento climatico: la mobilità sostenibile), si è infine spostato nella vicina Piazza Matteotti. Dalle 15.30 in poi, in un contesto totalmente apartitico, un momento di riflessione con alcuni brevi interventi a cura di esponenti del mondo scientifico, ambientalista e delle associazioni.

L'iniziativa, fortemente voluta e sentita sul territorio genovese, ha potuto contare su una partecipazione in grado di superare di gran lunga le aspettative, ed è prova di una sempre maggiore consapevolezza riguardo alle conseguenze del riscaldamento globale e del consolidarsi di un movimento globale che avverte l'urgenza, qui come in tutto il Mondo, di alzare la propria voce per difendere il Pianeta che ci ospita.

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