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Dalla Lanterna ai Forti in cabinovia: il progetto della Città Metropolitana

Un impianto a fune che colleghi il simbolo della Superba all'imponente cinta muraria che la protegge e alle storiche fortificazioni militari: questo il sogno di Comune ed ex Provincia per rilanciare un patrimonio di immenso valore

Un piano di rilancio per una delle parti più antiche, e con maggiore potenziale turistico, della città, che si basa su un impianto di risalita a fune che colleghi la Lanterna, simbolo di Genova, al forte Begato, sul crinale fra la Valpolcevera e la valle del Legaccio: questo il progetto inserito nel Piano Strategico della Città Metropolitana, attualmente in fase di approvazione, che dovrebbe consolidarsi entro dicembre 2016 e che si inserisce nell’ambito del percorso già intrapreso dal Comune.

All’interno del piano un ampio capitolo è infatti dedicato proprio al restauro e alla riqualificazione dei collegamenti con la città alle antiche mura e alle fortificazioni militari, in totale 16, risalenti al Settecento e all’Ottocento e che fanno da roccaforte alla città dominandola dall’alto lungo i 20 km delle mura nuove, la cinta muraria costruita a difesa della Superba. Un patrimonio di immenso valore, che nelle speranze di Comune e Città Metropolitana con le giuste infrastrutture potrebbe ampliare l’offerta turistica della città e contribuire anche a rilanciare la Lanterna, il suo parco e la passeggiata sul Porto.

Da qui l’idea di realizzare un impianto a fune che colleghi il centro città alle alture, e che dal forte Begato si estenda anche agli altri 6 forti principali, e cioè Belvedere, Crocetta, Tenaglia, Sperone, Puin e la torre Granara con collegamenti leggeri tramite mezzi elettrici, bus navetta e servizio di bike sharing. Non solo: l’idea, in un’ottica di valorizzazione dell’ambiente e promozione turistica, è quella di trasformare i forti, con particolare attenzione al Begato, in location per eventi sfruttando gli spazi esterni preesistenti che potranno essere trasformati in strutture ricettive come bar e ristoranti, tramite un bando cui l’amministrazione comunale lavorerà nelle prossime settimane. 

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