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Fiab lancia dieci percorsi ciclabili a Genova e dintorni: dove, difficoltà, lunghezza

Percorsi inediti e rielaborati per esplorare luoghi di interesse storico, culturale e naturalistico

La Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (Fiab) di Genova ha annunciato il lancio di dieci percorsi ciclabili che consentono di esplorare luoghi di interesse storico, culturale e naturalistico. Questi percorsi, alcuni inediti ed altri rielaborati, sono ora disponibili a questo link.

Ogni percorso è corredato da mappa interattiva che permette agli utenti di consultare gli itinerari sia da computer che da smartphone. Cliccando sui vari punti di interesse, è possibile accedere a informazioni utili sui luoghi attraversati. 

La descrizione dei percorsi ciclabili è stata realizzata nell’ambito del progetto Shock – Azioni in circolo, finanziato dalla Fondazione Sanpaolo con capofila la Cooperativa Sociale il Laboratorio che ha riguardato numerose azioni volte alla promozione della mobilità sostenibile.

I percorsi

Ecco i dieci percorsi selezionati da Fiab:

  • Ricuciamo la Val Polcevera. Percorso di 23 km di media difficoltà di interesse storico, culturale e naturalistico. Zone attraversate dal Righi a Bolzaneto e Sampierdarena.
  • 1746 Genova si ribella. Percorso di 9 km, facile, di interesse storico. Zona attraversata: centro storico.
  • 1747 L’assedio alla Madonna del Monte. Percorso di media difficoltà di 13 km, di interesse storico. Zone attraversate da San Fruttuoso a San Martino e  Albaro. 
  • Le mura storiche. Percorso abbastanza facile di 30 km, di interesse storico e culturale. Zone attraversate dal centro storico al Righi.  
  • L’assedio del 1800. Percorso impegnativo di 50 km di interesse storico. Zone attraversate centro storico – Albaro – Valle Sturla – Bavari – Quezzi – Val Bisagno – Righi – Rivarolo – Sampierdarena – Cornigliano.
  • L’anello della Vittoria. Percorso di media difficoltà di 28 km di interesse storico, culturale e naturalistico. Zone attraversate alte Valli Scrivia e Polcevera.
  • L’anello di Montemaggio. Percorso di media difficoltà di 25 km di interesse storico, culturale e naturalistico. Zone attraversate alta Valle Scrivia.
  • Valbrevenna ed il castello di Senarega. Percorso abbastanza facile di 28 km andata e ritorno di interesse storico, culturale e naturalistico. Zona attraversata Valbrevenna.
  • Casella – Genova in bici. Percorsodi media difficoltà di 28 km di interesse storico, culturale e naturalistico. Zone attraversate dall’alta Valle Scrivia alla Val Polcevera.
  • L’anello di Montoggio. Percorso di media difficoltà di 25 km di interesse storico, culturale e naturalistico. Zone attraversate alta Valle Scrivia e Valbrevenna.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito della federazione.

Solari (Fiab): "Attenzione alla riforma del codice della strada, retriva e pericolosa"

"Questa iniziativa mira a promuovere la mobilità sostenibile e a valorizzare le bellezze del territorio genovese - ha dichiarato Romolo Solari, presidente Fiab Genova -. Il nostro territorio è ricco di storia, cultura e natura. Le strade strette e la difficoltà di parcheggio spesso rendono difficile godere di queste bellezze utilizzando l’auto. Muoversi con i mezzi pubblici, a piedi e in bicicletta consente un approccio alla città responsabile e di estrema soddisfazione. Con questo contributo Fiab Genova intende festeggiare la Giornata Mondiale della Bicicletta, istituita dalle Nazioni Unite nel 2018 per diffondere la consapevolezza dei benefici sociali derivanti dall’uso della bici come mezzo di trasporto e per il tempo libero".

 Quest’anno la Giornata Mondiale della Bicicletta arriva poco dopo la Dichiarazione Europea sulla ciclabilità, che definisce le linee guida sulla mobilità attiva a livello europeo sancendo l’impegno delle istituzioni europee a favore della mobilità ciclistica individuata come una priorità strategica per ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità di vita della popolazione.

"Tuttavia - sottolinea Solari - esiste una discrepanza tra la visione contenuta nella Dichiarazione Europea e la politica nazionale italiana. La riforma del codice della strada, nota come 'codice della strage' dai familiari delle vittime, è considerata retriva e pericolosa. La velocità rimane una delle prime cause di morte sulle nostre strade, e la recente riforma del codice della strada nonché il recente decreto autovelox non affrontano adeguatamente questo problema, anzi lo aggravano".

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