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A Tursi 10 stalli per le bici dei dipendenti: in arrivo altri parcheggi e il nuovo tratto della ciclabile

Installato un bike parking per i lavoratori che sceglieranno la mobilità sostenibile per andare a lavorare. Entro fine luglio terminata la ciclabile che da Cornigliano arriva a piazza De Ferrari

Dieci nuovi stalli per le bici a Palazzo Tursi, sede del Comune di Genova, per i dipendenti che sceglieranno di andare a lavorare in bicicletta rinunciando all’auto: è l’ultima iniziativa della giunta Bucci, che nelle ultime settimane ha accelerato il processo con cui punta a rendere Genova una città in cui muoversi in bicicletta, promuovendo anche il cosiddetto “bike to work”, e cioè l’uso della bici per gli spostamenti quotidiani verso il lavoro (e non solo).

Gli stalli, posizionati da Ecomission, non richiedono fissaggio e sono stati sistemati nell’atrio di Tursi, a disposizione dei dipendenti comunali che per usare la bici necessitano di un posto sicuro in cui parcheggiarla. Un esempio, ha detto il sindaco di Genova, Marco Bucci, per tutte le aziende e gli istituti della città «per incentivare i dipendenti a usare la bicicletta. Siamo convinti che sia un sistema importante di mobilità - ha detto Bucci - e creeremo altri parcheggi dentro la città, nelle stazioni e nei parcheggi di interscambio, in modo da consentire a chi lo desidera di arrivare al parcheggio con un mezzo e poi usare la bici per girare la città».

Gli stalli anticipano un più ampio progetto del Comune che, dopo avere tracciato piste ciclabili in gran parte della città, è deciso a installare tutte le infrastrutture necessarie per incentivare i genovesi a passare alla mobilità sostenibile: «L’iniziativa bike to work sta andando avanti - ha confermato l’assessore ai Trasporti, Matteo Campora - entro fine luglio dovremo terminare la ciclabile che da Cornigliano arriva a piazza De Ferrari. La pista sarà fatta in parte in sede strutturata usando la pista di via Milano e in parte attraverso le bike lane, le corsie posizionate sulle strade che creano anche poco intralcio al traffico perché valicabili».

Una volta terminato questo tratto sarà il turno di quello che unirà De Ferrari a Marassi: «L’idea è di partire dal centro e allargarci a raggiera», ha concluso Campora,  mentre Enrico Musso, il “saggio” cui Bucci ha fatto affidamento per la redazione del Pums (il piano urbano di mobilità sostenibile) ha confermato l’importanza di una città a misura di bicicletta soprattutto dopo l’emergenza coronavirus e le conseguenze che la pandemia ha avuto sulla mobilità urbana: «Ci stiamo abituando all’idea che non possiamo tornare tutti a usare l’auto privata - ha spiegato - e che dobbiamo trovare nuovi modi di spostarci. Il trasporto pubblico vivrà ancora per un po’ di tempi una fase di contrazione legata agli effetti dell’emergenza sanitaria, e ora l’idea è che con nuovi modi di spostarsi è possibile rendere sostenibile la vita della città».

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