Sport e territorio: il fenomeno dell'Urban Training

Questa è l’essenza dell’ Urban Training: scoprire posti nuovi ed allenarsi a corpo libero, senza l’ausilio di attrezzi. Un ritorno ad allenare la funzione, ai movimenti primordiali, “all'essere bambino”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Fine anno, tempo di bilanci e grandi propositi. Tra questi la voce "fare sport". Corsa, palestra, nuoto. E oggi anche Urban Training. Ma cosa è l'Urban Training?  "Un workout outdoor di fitness, itinerante, allenante, divertente ed accessibile a tutti . Così lo definisce Ursula de Luca, trainer versatile, affermata, con esperienza ventennale nell’ambito del fitness, nonché ideatrice, titolare e formatrice del programma “Urban Training”, marchio registrato per il territorio nazionale. Tradotto: conoscere la propria terra, mantenersi in forma, divertendosi.

Territorio- Il programma ideato da Ursula de Luca consiste nell'allenarsi all’area aperta, sfruttando cio che il tessuto urbano presenta. Scalinate, spiagge, parchi. Un modo per vivere in modo coinvolgente le zone della propria città ed apprezzarne ogni angolo, anche quelli fino a quel momento inesplorati.

Essenza- Questa è l’essenza dell’ Urban Training: scoprire posti nuovi ed allenarsi a corpo libero, senza l’ausilio di attrezzi. Un ritorno ad allenare la funzione, ai movimenti primordiali, “all’essere bambino”.

Allenamento- "L’ allenamento - continua Ursula de Luca - ha una durata di 60 minuti e comprende una fase di riscaldamento, dove è prevista una semplice camminata, fino ad incrementare il passo sino a correre. Tutto questo intervallato ad esercizi funzionali a corpo libero, utilizzando al meglio ciò che il percorso affrontato offre. Un piazzale puo' diventare una palestra all’aperto per una serie di esercizi funzionali; una panchina un punto di appoggio per una serie di piegamenti o di affondi; correre sulle pietre o sulla sabbia un ottimo esercizio propriocettivo. E così via."

​Accessibilita'- Tutti possono partecipare, modulando l'allenamento alla propria età e alla propria condizione fisica. Gli esercizi non sono obbligatori e vincolanti: chi non può eseguirne uno per qualsivoglia motivo potrà affrontarne uno diverso, sempre sotto l'occhio vigile del coordinatore di turno.

 Aggregazione- "Da non sottovalutare – prosegue Ursula -  anche l’ambiente sociale positivo che accompagna queste lezioni. Durante l’ora non mancano le interazioni, le battute e le risate, così da rendere meno impegnativi anche gli esercizi più difficoltosi. E non va sottovalutato il fatto che l'Urban training offre la possibilità di conoscere nuove persone e di instaurare rapporti di amicizia".

Costo- E' prevista soltanto una piccola quota da versare solo ed asclusivamente, al momento della partecipazione, senza alcun vincolo di iscrizione e di prenotazione.

Programmazione- A questo punto non resta altro che elencare una serie di appuntamenti ieri chi fosse interessato. Le location sono diverse. Ursula si avvale di collaboratori, tutti altamente qualificati. Periodicamente vengono svolti corsi di formazione per operatori del settore fitness che vogliano iniziare a cimentarsi anche in questa attività. La stagione dell ’Urban Training prevede il periodo da aprile ad ottobre, con zone diverse ed orari serali. A gennaio, però,  Urban Training sarà  presente in piazza Rossetti, con ritrovo previsto attorno alla fontana. Il 10 gennaio, in occasione del programma denominato “Una volta al mese”, si sposterà  al Porto Antico, con ritrovo fissato nei pressi del Bigo.

Tutte le iniziative sono, comunque disponibili sul pagina link  www.facebook.com/urban training.it.

Torna su
GenovaToday è in caricamento