Raccolta tappi plastica sospesa, la onlus: «Paghiamo le difficoltà di Amiu»

Da 4 anni il trasporto dei tappi raccolti è passato totalmente a carico dell'associazione a causa di difficoltà di Amiu e da 8 mesi non vengono pagate le tonnellate di tappi e contenitori raccolte

L'associazione Non Solo Parole Genova Onlus ha dovuto sospendere il progetto eco-solidale 'Facciamo girare i tappi' per diversi motivi. L'iniziativa è nata 10 anni fa per creare occasioni di lavoro all'interno di un progetto di riciclo di plastica, che coinvolge persone di ogni età.

Dopo anni di protocollo d'intesa con il Comune di Genova, Amiu e il Municipio III Bassa Val Bisagno, l'associazione si trova a dover fermare il progetto. Da 4 anni il trasporto dei tappi raccolti è passato totalmente a carico dell'associazione a causa di difficoltà di Amiu, comportando spese troppo onerose nel tempo.

«Comprendiamo le problematiche interne, ma nonostante ripetute ricerche di soluzioni alternative da parte dell'associazione, si attendono ancora notizie. Inoltre, da 8 mesi non vengono pagate le tonnellate di tappi e contenitori raccolte. Ci scusiamo per ogni inconveniente causato al pubblico e speriamo sinceramente di poter riprendere al più presto e non dover deludere le due persone meritevoli che stanno lavorando grazie ai vostri tappi e contenitori di plastica», spiega Miriam Kisilevsky, presidente Non Solo Parole Genova Onlus.

Il gruppo Cittadini Sostenibili, ritenendo il progetto una risorsa preziosa per la città di Genova, ha creato una petizione sulla piattaforma Change.org, all'indirizzo: https://www.change.org/p/sindaco-del-comune-di-genova-salviamo-il-progetto-facciamo-girare-i-tappi.

La petizione, rivolta all'Amministrazione (nelle figure del Sindaco e dell'Assessore all'Ambiente del Comune di Genova) e ad AMIU Genova, muove due richieste: 
1) evitare la chiusura del progetto, vagliando tutte le soluzioni possibili;
2) rafforzare e potenziare il progetto, supportando l'associazione "Non solo parole - Genova Onlus" ad affrontare i problemi di natura logistica e organizzativa che la raccolta comporta, e promuovendo l'apertura di nuovi punti di raccolta presso gli edifici e le strutture dell'Amministrazione comunale.

Il progetto, che è in corso da 10 anni e realizzato in collaborazione con Comune di Genova e Amiu, contava prima della sospensione oltre 900 punti di raccolta (in scuole, asili, negozi, alberghi...), per un conferimento ad Amiu di diverse decine di tonnellate di materiale all'anno, e costituiva inoltre una opportunità lavorativa per persone in stato di difficoltà.

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