rotate-mobile
Mercoledì, 29 Maggio 2024
life

Ecomafia 2017, Liguria prima regione del Nord per illeciti ambientali

La Liguria risulta prima al nord Italia per numero di illeciti ambientali, con ben 1.488 infrazioni accertate (e all'ottavo posto a livello nazionale). È quanto emerge dal dossier Ecomafie 2017 di Legambiente

Nella lotta contro le ecomafie si sta percorrendo la giusta strada. A soli due anni dall'entrata in vigore della legge sugli ecoreati, nel complesso diminuiscono gli illeciti ambientali e il fatturato delle attività criminali contro l'ambiente. Un trend positivo, che lascia ben sperare.

Nel 2016 i reati ambientali accertati delle forze dell'ordine e dalla Capitaneria di porto sono passati da 27.745 del 2015 a 25.889 nel 2016, con una flessione del 7%. Per dirla in altro modo, si tratta di 71 al giorno, circa 3 ogni ora. Cresce, invece, il numero degli arresti 225 (contro i 188 del 2015), di denunce 28.818 (a fronte delle 24.623 della precedente edizione di Ecomafia) e di sequestri 7.277 (nel 2015 erano stati 7.055), a testimoniare una sempre maggiore efficacia dell’azione investigativa e repressiva. Inoltre nel 2016 il fatturato delle ecomafie scende a 13 miliardi registrando un - 32% rispetto allo scorso anno, dovuto soprattutto alla riduzione della spesa pubblica per opere infrastrutturali nelle quattro regioni a tradizionale insediamento mafioso e al lento ridimensionamento del mercato illegale.

I dati della Liguria

Nonostante il trend positivo che indica una inversione di tendenza rispetto agli anni passati, sono ancora tanti problemi da affrontare: la Liguria risulta prima al nord Italia per numero di illeciti ambientali, con ben 1.488 infrazioni accertate (e all'ottavo posto a livello nazionale). Dati che rappresentano il 5,9% sul totale nazionale e che raccoglie 1456 denunce, otto arresti e 155 sequestri. La Liguria appare colpita soprattutto dal business del ciclo del cemento, con 159 infrazioni accertate, 278 denunce e 25 sequestri. Molto di questo si concentra nel ponente ligure, soprattutto a Imperia dove si hanno 76 delle 159 infrazioni e 158 delle 278 denunce rilevate.

A livello nazionale

Più in generale in Italia emerge nuovamente il fenomeno della corruzione, che continua a dilagare in tutta la Penisola, la questione dell'abusivismo edilizio con 17mila nuovi immobili abusivi nel 2016, il ciclo illegale dei rifiuti in crescita. In questo quadro, fatto di luce e ombre, diminuisce complessivamente in percentuale il peso delle quattro regioni a tradizionale insediamento mafioso, che passa dal 48% del 2015 al 44% del 2016, anche se si confermano ai primi posti nella classifica per numero di illeciti ambientali: in vetta la Campania con 3.728 illeciti, davanti a Sicilia (3.084), Puglia (2.339) e Calabria (2.303). Come anticipato la Liguria resta la prima regione del Nord, il Lazio quella del Centro. Su scala provinciale, quella di Napoli è stabilmente la più colpita con 1.361 infrazioni, seguita da Salerno (963), Roma (820), Cosenza (816) e Palermo (811).

Ecomafia 2017, il dossier completo

«La penetrazione delle mafie ed ecomafie - dichiara Santo Grammatico, Presidente di Legambiente  Liguria - nel tessuto sociale e sul territorio ligure continua ad essere evidente. La conferma dell'ottavo posto nella classifica nazionale, prima regione del nord per illeciti ambientali è eloquente. Il ciclo dei rifiuti è da tempo sotto nostra osservazione e leggendo i numeri del Rapporto non possiamo evitare di pensare a quanto scritto ed affermato dalla Commissione parlamentare di inchiesta sugli illeciti collegati al ciclo dei rifiuti nella indagine condotta in Liguria e cioè che per troppo tempo questo problema è stato di fatto irresponsabilmente trascurato. Il ciclo illecito del cemento interessa in particolare la provincia imperiese dove gli appetiti economici sono purtroppo consolidati da tempo».

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ecomafia 2017, Liguria prima regione del Nord per illeciti ambientali

GenovaToday è in caricamento