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Inizio 2014 difficile per commercio, intermediazione e turismo

Tra gennaio e febbraio i settori del commercio, del turismo e dell'intermediazione commerciale hanno registrato complessivamente oltre 29 mila cessazioni di attività in tutta Italia

Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Confesercenti, tra gennaio e febbraio i settori del commercio, del turismo e dell'intermediazione commerciale hanno registrato complessivamente oltre 29 mila cessazioni di attività per un saldo negativo finale di 17.723 unità. In totale le aperture nei tre comparti, infatti, sono state appena 11.413: il dato più basso, per quanto riguarda il primo bimestre, degli ultimi 40 anni. A chiudere, secondo le analisi dell’Osservatorio, sono state soprattutto donne e imprenditori over 50; ad aprire con maggior frequenza, invece, giovani e stranieri.

L’emorragia di imprese ha colpito tutto il suolo nazionale, soprattutto i centri urbani, anche se con significative differenze su base territoriale. Esaminando i primi 10 comuni italiani per numero di abitanti, spicca la cattiva prestazione di Roma, che nel primo bimestre 2014 si aggiudica l’Oscar per il peggiore risultato in assoluto, con un saldo complessivo negativo di 682 imprese nei tre settori di Commercio, Turismo, Intermediazione. Seguono Torino (-425), Milano (-297) e Genova (-230).

Per quanto riguarda il saldo complessivo per il commercio, è ancora Roma a detenere il primato negativo con -425, seguita da Torino (-234) e Genova (-135). Il capoluogo ligure limita i danni per quanto riguarda il saldo complessivo del turismo: con un -49, Genova è quarta dopo Roma (-155), Torino (-125) e Napoli (-52).

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