Bolletta e inquinamento dimezzati, un sogno possibile

A Genova un progetto pilota che riduce i costi energetici (e le emissioni di CO2) grazie all'efficientamento

di Rinina25 & Twice25

La bolletta dimezzata è uno dei più classici desideri, tanto trasversali quanto pressoché impossibili. Se poi al dimezzamento dei costi si accompagnasse anche un risparmio energetico, con conseguente diminuzione dell’inquinamento il sogno, sarebbe completo. Ma, dati alla mano, è persino realizzabile.

A dare la bella notizia è la città di Genova, dove questo sta succedendo grazie a interventi messi in atto per migliorare l’efficienza energetica nell’ambito di un progetto presentato dalla Fondazione Muvita, dall’Agenzia Regionale per l’Energia e dall’Università del capoluogo ligure, supportati da una squadra di professionisti che si sono gratuitamente dedicati al progetto.

Come spiega il magazine Energiesensibili.it, dove viene presentato il virtuoso esperimento, 16 condomini di Genova – che hanno visto il prezzo della loro bolletta energetica annua passare da 32mila a 16mila euro - sono stati piloti del progetto, ma il modello potrebbe essere esportato a tutta la Penisola: “Siamo stati invitati – ha raccontato infatti Marco Castagna, direttore della Fondazione Muvita, – a presentare il nostro programma in molte altre città italiane tra cui Milano, Prato, Piacenza, Bergamo, Torino e Ancona”. “La Green Economy – ha affermato Dario Miroglio, responsabile del progetto per la Provincia di Genova – è un fatto reale, non uno slogan vuoto. La riqualificazione energetica delle abitazioni permette troppi vantaggi da troppi punti di vista per essere ignorata. L’obiettivo della nostra iniziativa è informare il maggior numero possibile di cittadini per fare in modo che questo tipo di intervento venga considerato una prassi consolidata”.

La riqualificazione energetica in vista di un maggiore efficientamento punta infatti a far risparmiare le famiglie, ma anche a diminuire l’impronta ambientale delle città e assicurare sviluppo per le imprese del settore. Il tutto, con un ammortizzamento della spesa iniziale stimato in cinque anni, tanto più che fino a giugno 2014 sono previste detrazioni fiscali del 65% per questo genere di interventi.

Oltre all’interesse economico dell’operazione, è importante sottolinearne il risvolto ecologico, dal momento che la produzione di energia è responsabile a livello globale di ben due terzi delle emissioni di anidride carbonica. Per quanto riguarda i 16 condomini coinvolti nel progetto, la riduzione dell’inquinamento si aggira sulle 380 tonnellate in meno all’anno di CO2, a cui va aggiunta la riduzione in atmosfera di altri inquinanti come ossidi di azoto e polveri sottili. Numeri da non sottovalutare.

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