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Peltrochimico sotto la Lanterna, passeggiata urbana di confronto

L'appuntamento è fissato domenica 29 marzo alle ore 10. Saranno raccolti pareri e osservazioni dei partecipanti, perché diventino materiale prezioso di discussione in Consiglio Comunale

A seguito della recente presentazione del Piano Regolatore Portuale e in previsione della sua discussione in Consiglio Comunale, il Municipio Centro Ovest organizza una passeggiata urbana nel porto, aperta al pubblico, per consentire ai cittadini genovesi di discutere, in particolare, della possibile collocazione del Petrolchimico Carmagnani e Superba sotto la Lanterna. L'appuntamento è fissato domenica 29 marzo alle ore 10.

I cittadini genovesi saranno accompagnati dai Giovani Urbanisti, con il supporto della Fondazione Labò, e dagli amministratori locali. Alla fine della passeggiata saranno raccolti pareri e osservazioni dei partecipanti, perché diventino materiale prezioso di discussione in Consiglio Comunale.

«Il Municipio Centro Ovest organizza una passeggiata all'interno del porto di Genova con l'intento di avviare una vera partecipazione, in questi tre anni sempre annunciata ma mai effettivamente utilizzata, come strumento di lavoro su scelte importanti per la città, per coinvolgere cittadini, associazioni e istituzioni del territorio genovese sul tema della ricollocazione del polo petrolchimico» ha detto Franco Marenco, Presidente del Municipio Centro Ovest. «Siamo convinti che in una città che guarda al futuro non ci sia lo spazio per attività del genere, per questo coinvolgeremo anche gli altri Municipi, per fare questa battaglia insieme. Saremo coadiuvati in questo dalla Fondazione Labò, dal Laboratorio Universitario Permanente Incontri in città e dai Giovani Urbanisti, per dimostrare che un’altra soluzione è possibile, valorizzare la Lanterna e raccogliere idee per un utilizzo diverso della centrale Enel».

«È importante che tutte le parti coinvolte si confrontino, avendo accesso alle informazioni necessarie per una valutazione obiettiva del caso» ha detto Maria Elena Buslacchi, del Laboratorio Permanente di Studi Urbani Incontri in città dell'Università di Genova. «La passeggiata servirà ad aumentare la consapevolezza di tutti gli attori: abitanti e comitati avranno a disposizione informazioni tecniche - le diverse alternative prospettate, i vincoli esistenti, l'impatto in termini economici ed occupazionali dell’attività. Le istituzioni si confronteranno con le aspettative, le idee dei residenti e dei fruitori delle aree limitrofe e con le loro esigenze. È quanto mai importante che un confronto serio, informato e consapevole avvenga prima di una definitiva approvazione del Piano Regolatore Portuale, in un’ottica di effettiva realizzabilità e di rispetto per la cittadinanza. Aggiungo che il processo innescato a Genova a partire da fine anni Ottanta ha portato gli abitanti a immaginare uno sviluppo della città proprio nel senso della riappropriazione degli spazi dismessi. Questo ha generato una fiducia diffusa che si traduce, ad esempio, nell’adesione alle iniziative di riqualificazione o nella vivacità dell’associazionismo. In un contesto globalizzato, in cui i territori competono tra di loro (per flussi di capitali, di insediamento di attività produttive, di turisti...) la qualità della vita è un parametro fondamentale. Sempre più persone (e sempre più aziende) sono disposte a spostarsi là dove trovano le migliori condizioni: fiscali, ma anche proprio di qualità dello spazio urbano, di ambiente, di atmosfera».

«I Giovani Urbanisti si renderanno disponibili per facilitare l'accesso ad informazioni tecniche e spesso di difficile comprensione per i non addetti ai lavori. VAS (Valutazione Ambientale Strategica) e RIR (Rischi di Incidente Rilevante) sono sigle che sentiamo ripetere in questi giorni ma di cui non sempre si conoscono la funzione o la procedura di attuazione. La passeggiata servirà a mostrare che cosa questo significhi e in che maniera il cittadino si possa rapportare alle autorità competenti, utilizzando gli strumenti in proprio possesso per dire la sua. In quanto gestori del complesso monumentale della Lanterna, poi, vogliamo sottolineare l’importanza del processo di riappropriazione iniziato negli scorsi mesi, il cui effetto si ripercuote su tutto il quartiere e che sarebbe inevitabilmente interrotto dal trasferimento in prossimità di attività incompatibili con un utilizzo ludico e culturale dello spazio». Ha concluso Andrea De Caro dei Giovani Urbanisti.

Nelle immagini qui sotto, la Lanterna oggi e due fotomontaggi che la immaginano senza la centrale Enel e con il petrolchimico accanto.

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