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Alga ostreopsis ovata, Arpal: per ora è assente, ma acqua inquinata a Rapallo e Cogoleto

La cosiddetta alga invisibile non c'è, secondo i rilievi dell'Agenzia regionale per l'ambiente la situazione è sotto controllo. Mare inquinato: due segnalazioni in provincia di Genova

Situazione sotto controllo, secondo le analisi dell'Arpal, per l'alga Ostreopsis ovata: al momento in Liguria non ce n'è traccia. Di recente hanno preso il via i controlli sulla micro-alga, che è un organismo unicellulare (le cui dimensioni sono nell’ordine di poche decine di micrometri, ossia millesimi di millimetro) presente in tutto il Mediterraneo. Da giugno a settembre, almeno ogni quindici giorni, verranno effettuati campionamenti di acqua e macroalghe nei punti più rappresentativi delle quattordici aree in cui è stata suddivisa la costa regionale. 

Ostreopsis ovata vive nei primi metri vicini alla riva, in acque poco profonde, ancorata alle macroalghe che popolano comunemente le scogliere; non si trova su sabbia e su fondali che degradano rapidamente, ma predilige le pozze calme delle piccolissime insenature, naturali o artificiali, Salito agli onori delle cronache nel 2005, il fenomeno “Ostreopsis ovata” è tutt’oggi studiato da diversi gruppi internazionali di ricerca. In particolari condizioni meteomarine avviene la fioritura, un fenomeno naturale durante il quale ogni cellula si duplica, aumentando di numero esponenzialmente in breve tempo.

Durante la fioritura Ostreopsis risulta visibile anche a occhio nudo, perché le cellule, riproducendosi, si accumulano sul fondo a formare ammassi filamentosi di colore marrone-ruggine; raggiunto il culmine della fioritura, il numero di cellule cala repentinamente; e sempre durante la fioritura può rilasciare una tossina, oggigiorno identificata come ovatossina (parente della palitossina, ma molto meno pericolosa per la salute umana).

Per segnalare le condizioni più o meno favorevoli alla sua fioritura, da qualche anno Arpal pubblica sul suo sito internet un bollettino colorato: dal bianco con nessuna misura di prevenzione al rosso, dove è consigliato allontanarsi dai tratti di mare interessati da fioriture con rilascio di tossina. Attualmente l’intera regione è “bianca”, perché i controlli effettuati la settimana scorsa non hanno riscontrato la presenza di Ostreopsis; la settimana prossima, nuovo giro di campionamenti.

Questo tipo di monitoraggio è un ulteriore elemento a supporto della balneazione, attività curata dall’Agenzia con almeno 372 controlli mensili da Ventimiglia a Sarzana. Oggi risulta idoneo a quanto previsto dalla normativa ben il 98% delle spiagge monitorate, con due punti non conformi per inquinamento in provincia di Genova (a Cogoleto e Rapallo), e sette punti chiusi per ordinanza preventiva del Sindaco (uno a Vernazza e sei a Imperia).

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