Coronavirus e scuola: così può cambiare la maturità 2020

Le ipotesi variano a seconda della data di ritorno sui banchi

Per adesso i divieti e le restrizioni del Governo per limitare il contagio da coronavirus rimangono validi fino al 13 aprile. Poi, nella migliore delle ipotesi, per tornare alla normalità comunque ci vorrà altro tempo, bisognerà stare molto attenti a non riaccendere nuovi focolai e le riaperture avverranno in modo graduale, compresa quella delle scuole. 

In questo scenario sono molti gli studenti che, dal momento che si parla di un ritorno sui banchi non prima di maggio, si stanno domandando come potranno configurarsi quest'anno gli esami di terza media e di maturità.

In attesa di un decreto che prenda decisoni definitive, in queste ore si sta parlando di alcune ipotesi.

Cosa potrebbe cambiare se si torna tra i banchi a maggio

La maturità 2020, che ad oggi inizia ufficialmente il 17 giugno, sarà con tutta probabilità una prova "light" rispetto a quelle degli anni scorsi, se si tornerà nelle aule a maggio, con 6 commissari interni e uno esterno. Altrettanto probabilmente, al posto della seconda prova scritta gli studenti dovranno portare una tesina. Non si terrebbe conto delle prove Invalsi e dell'alternanza scuola-lavoro, e anche gli studenti con insufficienze potrebbero essere ammessi all'esame di Stato.

Cosa potrebbe cambiare se le scuole non riapriranno nemmeno a maggio

Ma se neppure a maggio sarà prudente riaprire le scuole, esiste l'ipotesi di impostare la maturità (ma anche l'esame di terza media) con un'unica maxi-prova orale, della durata di almeno 60 minuti, con svolgimento di esercizi o traduzioni in base all'indirizzo di studi: così si agì ad esempio all'Aquila, dopo il terremoto. In tal caso l'orale potrebbe valere 60 punti nel computo complessivo del voto finale, il resto lo farebbero i crediti.

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Naturalmente è tutto ancora in divenire, e a metà aprile sarà inevitabile valutare la situazione per iniziare a organizzare nel miglior modo possibile - con due mesi di tempo - gli esami di maturità per mezzo milione di studenti.

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