Novant'anni della ferrovia Genova Casella, ci sono anche i radioamatori

Dall'1 settembre 2019 i radioamatori saranno presenti con radio e antenne presso le stazioni ferroviarie di Manin Casella e Tullo e proveranno a contattare il maggior numero di corrispondenti per far conoscere il trenino locale genovese in tutto il mondo.

Contestualmente inizierà una gara tra radioamatori: una vera e propria “caccia al nominativo” i vincitori avranno una “diploma” da poter appendere nella propria stazione radio.

I radioamatori daranno agli interessati informazioni e delucidazioni sull'attività svolta al fine di far comprendere alla cittadinanza l'importanza di un hobby sano e socialmente utile come quello radioamatoriale.

Chi sono i Radioamatori

Con questa denominazione si identificano esclusivamente operatori che, dopo aver sostenuto un esame di cultura radiotecnica, ottengono dal Ministero delle Telecomunicazioni (MISE – Ministero dello Sviluppo Economico) l’autorizzazione a gestire una stazione radio. Ai radioamatori si devono in questi ultimi anni quasi tutte le innovazioni tecniche che hanno segnato il cammino della radio e della telefonia mobile. La radio, questo formidabile strumento ha abbattuto tutte le distanze tra i popoli, è nato dal genio di Guglielmo Marconi.
Il collegamento tra i radioamatori avviene in ogni angolo del mondo sia con la voce (fonia), con il codice Morse (cw), che con la telescrivente sino agli ultimi sistemi computerizzati digitali (ft8, rtty, packet , sstv, psk31, ecc.)
In tutto il mondo si contano diversi milioni di radioamatori. Il globo terrestre è coperto da una fitta rete di stazioni radioamatoriali collegabili fra loro e la cui lingua ufficiale è l’inglese. Le istituzioni si sono rese conto che nessuno meglio dei radioamatori poteva garantire, per vastità e capillarità, una copertura in caso di emergenze. Ecco allora che i radioamatori, organizzati in associazioni sono divenuti parte integrante e fondamentale di varie protezioni civili stabilendone un legame molto stretto per fornire un grande supporto alle comunicazioni. I radioamatori sono i primi ad intervenire e gli ultimi a lasciare la zona dell’emergenza, quando si ristabiliscono le comunicazioni telefoniche. Nonostante la diffusione di internet abbia modificato l’interesse verso il mondo della radio, i radioamatori rappresentano un patrimonio tecnico-culturale unico in tutto il mondo, costituendo la base della ricerca e dello sviluppo di tutti i più sofisticati sistemi di telecomunicazione.

Informazioni sulla manifestazione “Trenino di Casella” del 01/09/2019

Inaugurata nel 1929, la ferrovia Genova Casella compie quest’anno 90 anni.
Questo treno storico da quasi un secolo porta genovesi e turisti alla scoperta delle tre valli, Bisagno, Polcevera e Scrivia, attraverso panorami mozzafiato.
Il gestore del servizio(A.M.T.), finanziato dalla Regione Liguria, ha preparato una nuova livrea celebrativa dedicata ai 90 anni del treno.

La commemorazione è dedicata al primo viaggio "elettrico" pubblico avvenuta l’ 1 settembre 1929.
L'azienda “A.M.T.” Azienda Mobilità e Trasporti, (società per azioni concessionaria del trasporto pubblico nel comune di Genova) ha accettato di ospitare radio e radioamatori della sezione ARI di Genova per dare il via all’ “award internazionale” in argomento.
I radioamatori, durante la manifestazione, del 01/09/2019 daranno agli interessati presenti informazioni e delucidazioni sull'attività svolta al fine di far comprendere alla cittadinanza l'importanza di un hobby sano e socialmente utile come quello radioamatoriale.
Saranno dislocati nelle stazioni di Genova Piazza Manin (capolinea), Casella viale Europa (capolinea), stazione St. Olcese Tullo.

Contestualmente inizierà una gara tra radioamatori : una vera e propria "caccia al nominativo" i vincitori avranno una “diploma” da poter appendere nella propria stazione radio.

Notizie storiche

La prima concessione della F.G.C. è stato depositata dalla Società Anonima Ferrovie Elettriche Liguri il 10.10.1907. Bisogna però aspettare la fine della 1^ guerra mondiale perché si muovesse qualcosa ed i lavori iniziarono SOLTANTO nel 1921 e terminarono tra mille difficoltà strutturali nel 1929.
Il primo viaggio "elettrico" e pubblico è quello ricordato dall'AMT il 1^ settembre 1929.
I primi locomotori erano tra i primi in Europa che utilizzavano una tecnologia innovativa che permetteva di recuperare energia elettrica in frenata.
L'inaugurazione della ferrovia venne anticipata da un viaggio inaugurale a Vapore nel giugno del 1928.
La ferrovia di Ge-Casella in origine percorreva il tratto in 65 minuti con i treni diretti ed in 80/85 minuti con i treni locali.
la Ferrovia Genova Casella ha avuto un ruolo fondamentale per gli sfollati durante i bombardamenti a partire dal giugno 1940.
Nel periodo bellico era una ferrovia fondamentale in quanto con questo mezzo transitavano quasi tutti i prodotti agricoli provenienti dalle campagne rifornendo lo storico mercato di Genova - Corso Sardegna.
Info tratte da : ”Storia illustrata della Ferrovia Genova-Casella : la ferrovia delle tre valli tra mare e monti“ di Corrado Bozzano, Roberto Pastore, Claudio Serra editore Il Geko edizioni Anno pubblicazione 2016

Nominativo speciale
Questo nominativo, è un “nome collettivo” che possono utilizzare i radioamatori autorizzati (patentati) nel periodo della manifestazione:

II (Italia) (la seconda I indica il nominativo speciale temporaneo)
1 (zona del codice avviamento postale della nostra zona)
F (ferrovia)
G (Genova)
C (Casella)
Per l’utilizzo del nominativo speciale è stato autorizzato dal M.I.S.E..
QSL speciale

A beneficio dei non addetti ai lavori le QSL sono essenzialmente delle cartoline illustrate.
E’ la cortesia finale del collegamento in radio, come conferma dello stesso.
Le QSL indicano:
– nominativo della stazione (il nostro nome e cognome radiofonico);
– il nome di battesimo dell’operatore;
– la località da dove si trasmette (in questo caso Ferrovia Genova Casella);
– la data e l’ora UTC (il fuso orario di riferimento da cui sono calcolati tutti gli altri orari del mondo usato anche in aeronautica dai piloti ecc.).
Come dicono i colleghi radioamatori americani “QSO/DX take a short time the QSL is forever” pertanto rimane per il radio-appassionato un ricordo che conserverà gelosamente per molti anni (tutta la vita).

QRP
Nel linguaggio del Codice Q di uso radiotelegrafico, il codice QRP indica "Diminuite la potenza di trasmissione"
In ambito radioamatoriale, l'espressione indica una modalità di trasmissione a bassa potenza cercando di aumentare sempre più la distanza del collegamento. La potenza massima utilizzabile, per essere considerata attività in QRP è 5 W, ma gli appassionati tentano talvolta collegamenti a lunga distanza con l'utilizzo di 1 W o anche meno, soprattutto se la propagazione è favorevole. La pratica nasce sia dal bisogno di alcuni radioamatori di ritornare all'origine della storia della sperimentazione radio, auto-costruendo i loro apparati e talvolta anche come reazione alle abitudini frequenti di parecchi radioamatori di trasmettere con l'uso di potenze elevate (500 W concessi dall'autorizzazione generale).
I radioamatori che si avvicinano al QRP sono convinti che non sia necessario usare potenze elevate. Si garantisce, così, un rispetto per l'ambiente, evitando gli sprechi di un uso eccessivo di potenza e il rischio di interferenze alle televisioni dei vicini.
Numerose sono le attività che incentivano la pratica radiantistica in corrispondenza di cime montane o, comunque, di zone naturali. Data la necessità di raggiungere tali località a piedi e con zaino in spalla, l'uso di trasmettitori, di antenne e di batterie di piccole dimensioni è fondamentale.

Anche nel nostro “AWARD” i punti conseguiti in modalità QRP raddoppiano

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