"Polvere", un dialogo tra uomo e donna di Saverio La Ruina

Sabato 19 marzo alle ore 21 ritorna sul palco del teatro dell’Archivolto uno degli attori più apprezzati del panorama italiano, Saverio La Ruina. Cofondatore della compagnia Scena Verticale e del festival di Castrovillari Primavera dei Teatri, vincitore di ben quattro premi Ubu per il suo lavoro di autore e attore, Saverio La Ruina con il nuovo spettacolo Polvere – dialogo tra uomo e donna continua a esaminare la violenza maschile nei confronti delle donne.

Anziché il monologo in dialetto calabrese dei suoi due precedenti spettacoli sul tema - La Borto e Dissonorata - ci presenta una storia di malamore tra un fotografo e un’insegnante, recitata in un italiano semplice e secco insieme a Cecilia Foti. Se nei due precedenti lavori di questa trilogia La Ruina recitava il ruolo della donna vittima della violenza maschile, indossandone gli abiti e aderendo in modo impressionante alla psicologia femminile, in Polvere si cala nel personaggio opposto del maschio che tormenta e opprime, riuscendo a esprimere una violenza interiore da brividi.

Il rapporto di coppia che porta in scena insieme a Cecilia Foti all’inizio sembra normale, ma piano piano ci accorgiamo che l’uomo attraverso una ragnatela di piccoli gesti, domande, giudizi, atteggiamenti scostanti, demolisce psicologicamente la sua compagna. La avvolge in una polvere opaca, fatta di parole che umiliano e feriscono, una polvere che a poco a poco mina le certezze, annienta il coraggio, spegne il sorriso e la capacità di sognare. Non un delitto sul corpo ma sulle emozioni e sui sentimenti. Il dialogo tra uomo e donna di Polvere è un duetto senza lieto fine.

«Non so quanto c’entri il femminicidio con questo lavoro. Ma di sicuro c’entrano i rapporti di potere all’interno della coppia, di cui quasi ovunque si trovano tracce». Così commenta Saverio La Ruina, che per costruire il testo dello spettacolo si è basato su testimonianze raccolte nei centri antiviolenza. Tra i contributi allo spettacolo c’è anche il Centro White Dove di Genova, che si occupa di temi legati al maschile e che da cinque anni porta avanti il progetto Lato Oscuro, nato per aiutare gli uomini autori di violenza nelle relazioni affettive a cambiare il proprio comportamento. Secondo gli psicoterapeuti e gli educatori dell’Associazione, fondata nel 1982 dal Dott. Arturo Sica, il lato oscuro dell’uomo è la faccia opposta dell’istinto di protezione e deve e può essere gestito. Come evento collaterale allo spettacolo e in occasione della Festa del Papà, White Dove  presenta nell’atrio della Sala Mercato alle ore 19 (ingresso libero) una mostra fotografica pop up, intitolata Padri con felicità e fatica, accompagnata da un lavoro di storytelling sulla paternità. Infine, dopo lo spettacolo, Saverio La Ruina dialogherà con il pubblico.

Biglietti da 7,50 a 22 euro.

Info e biglietteria 010.412135 / 010.6592220, www.archivolto.it

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