Stagione 2018-2019 del Politeama Genovese, il cartellone completo

Grandi spettacoli in arrivo per la stagione 2018/2019 del teatro Politeama Genovese. Il cartellone, molto ricco, prevede la conferma di grandi classici come gli spettacoli della Kitchen Company, grandi ritorni come quello del musical Mamma Mia e di Jesus Christ Superstar, di Vittorio Sgarbi e di Massimo Lopez e Tullio Soleghi, e altre novità come - una su tutte - lo show con i migliori artisti del Cirque du Soleil.

Il cartellone completo: 

Dal 20 settembre The Kitchen Company, la giovane e talentuosa compagnia reduce dai grandi successi di Rumori fuori scena e La cena dei cretini, torna al Politeama con un nuovo grande titolo della commedia internazionale. Risate assicurate.

Dal 19 al 21 ottobre apre la stagione teatrale in abbonamento un nuovo spettacolo prodotto dal Teatro Brancaccio, Shakespeare in love, tratto dal film capolavoro vincitore di 7 premi Oscar con Gwyneth Paltrow e Joseph Fiennes. Dalla sceneggiatura di Marc Norman e Tom Stoppard, con l’adattamento di Lee Hall, traduzione di Edoardo Erba e regia di Giampiero Solari, vedrà in scena Lucia Lavia e Marco De Gaudio. Una commedia degli equivoci, rocambolesca ed esilarante, in cui vedremo nascere direttamente dalla penna di Will Shakespeare la storia d’amore più famosa del mondo, quella tra Romeo e Giulietta.

Il 25 e 26 ottobre il nuovo spettacolo di Beppe Grillo, Insomnia. L’insonnia che tormenta Grillo da 40 anni, che lo porta a farsi domande scomode, a interrogarsi sull’ovvio e a trovare risposte azzardate, a diventare il personaggio che tutti conosciamo, raccontata in un work in progress creativo.

Il 2-3 novembre Aladin Il Musical, con Manuel Frattini e Fatima Trotta nei panni dei protagonisti dopo il successo di Robin Hood della passata stagione. Entreremo nell'incanto delle notti arabe accompagnati dall'affascinante favola raccontata da Stefano D'Orazio sulle straordinarie musiche dei Pooh e per la regia di Mauro Simone. La storia che da sempre affascina grandi e piccini e che avvicina il pubblico ad un Oriente apparentemente lontano, ma ricco di storia e di cultura che hanno profondamente influenzato ed arricchito la nostra infanzia. Un Aladin totalmente nuovo, ricco di colpi di scena, effetti magici, e tanta tecnologia.

Il 9 novembre Giacomo Poretti, il “Giacomino” del celebre trio fondato insieme ad Aldo e Giovanni, interpreta il monologo, di cui è anche autore, dal titolo Fare un’anima, per la regia di Andrea Chiodi. Una commedia che raccoglie con grande ironia divagazioni e provocazioni sull’organo che i manuali di anatomia non contemplano, ma su cui da sempre gli uomini si interrogano: l’anima, appunto.

Il 14 Novembre Bruciabaracche, con la regia di Graziano Cutrona. Il fenomeno comico genovese degli ultimi anni, che si dividono tra teatro, cabaret e televisione, torna sul palco del Politeama dopo il successo della passata stagione. Personaggi già collaudati in Tv e nuove performance, in un continuo interscambio di comicità tra i membri della formazione, che costruiscono delle vere e proprie “jam session” della risata.

Dal 16 al 18 novembre Rossella Brescia, Tosca D’Aquino, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo nella nuova commedia diretta da Massimo Romeo Piparo, scritta insieme a Giulia Ricciardi: Belle Ripiene. Piparo, regista di grandi musical come Jesus Christ Superstar e Mamma Mia!, torna a firmare uno spettacolo di prosa tutto al femminile. Un esilarante spaccato della vita di 4 donne, dove protagonisti del racconto saranno il cibo e gli uomini: la scenografia prevede infatti una cucina realmente funzionante. Le attrici cucineranno delle reali pietanze – ognuna con la propria estrazione geografica, dal Salento a Napoli, da Roma all’Alta Padana - mentre “accenderanno” anche un confronto sul loro rapporto coi rispettivi uomini e le rispettive più-omeno-realizzate esistenze. Belle Ripiene è una commedia prodotta dal Teatro Sistina, con le scene di Teresa Caruso, i costumi di Cecilia Betona, le luci di Daniele Ceprani, il suono di Domenico Amatucci.

Il 20 e 21 novembre torna al Politeama Stomp, l’evento teatrale mondiale che nel 2018 festeggia 25 anni dalla sua fondazione ad opera del genio creativo di Luke Cresswell e Steve McNicholas. Da avvenimento teatrale a fenomeno globale, definito dal The Sunday Telegraph "Pura magia da palcoscenico”. Senza trama, personaggi né parole, Stomp mette in scena il suono del nostro tempo, traducendo in una sinfonia intensa e ritmica i rumori e le sonorità della civiltà urbana contemporanea. Con sfregamenti, battiti e percussioni di ogni tipo, i formidabili ballerini/percussionisti/attori/acrobati dello spettacolo danno voce agli oggetti più comuni della nostra quotidianità: bidoni della spazzatura, pneumatici, lavandini, scope, spazzoloni diventano così parte integrante di un travolgente "delirio" artistico.

Il 23 e 24 novembre Dieci piccoli indiani… e non rimase nessuno!, due atti di Agatha Christie, con traduzione di Edoardo Erba, progetto artistico di Gianluca Ramazzotti e Ricard Reguant. Dieci Piccoli Indiani …e non ne rimase nessuno, scritto nel 1936, è considerato il capolavoro letterario di Agatha Christie, ispirazione per molteplici versioni cinematografiche, dal film di René Clair con un cast d’epoca eccellente a numerosi film successivi che hanno adattato la storia a versioni più moderne. Piena di intrigo e suspense, la vicenda trova il suo apice in un finale tra i più elettrizzanti e spiazzanti mai scritti. Un finale che, contrariamente da quello a lieto fine elaborato dalla Christie per l’adattamento teatrale del 1943, ricalca fedelmente – grazie all’accordo con la Agatha Christie Ltd. – quello mozzafiato del romanzo. Diretto dal regista spagnolo Ricard Reguant, lo spettacolo mostra al pubblico il lato nascosto della borghesia e aristocrazia a confronto in un’unica arena, i loro rappresentanti tramutati dalle circostanze in personaggi volgari e ordinari, pronti a sbranarsi per la sopravvivenza. Sul palco, sullo sfondo di una suggestiva ed elegante scenografia anni Quaranta in stile Art-Deco, dieci protagonisti della scena italiana, un cast eccellente formato da attori di diversa generazione e formazione per la prima volta tutti insieme: Giulia Morgani, Tommaso Minniti, Caterina Misasi, Pietro Bontempo, Leonardo Sbragia, Mattia Sbragia, Ivana Monti, Luciano Virgilio, Alarico Salaroli, Carlo Simoni.

Dal 6 all’8 dicembre Angela Finocchiaro nel nuovo spettacolo Ho perso il filo, che si rifà al mito del Labirinto di Cnosso; un progetto di Angela Finocchiaro, Walter Fontana e Cristina Pezzoli, con testo di Walter Fontana e regia di Cristina Pezzoli. Vedremo in scena una Finocchiaro inedita che racconta con la sua stralunata comicità l’avventura straordinaria, emozionante e divertente di un’eroina pasticciona. Armata fino ai denti, Angela/Teseo entra in platea portando con sé un enorme gomitolo che affida ad uno spettatore pregandolo di stare attento perché da quel filo dipende la sua vita. Inizia così questa storia, con un’attrice stanca di interpretare sempre gli stessi ruoli di donna simpatica, impaurita e nevrotica, che decide di affrontare un personaggio per lei inconsueto: un eroe impavido, pettoruto e decisionista che desidera rivisitare la storia del mito in forma contemporanea e dare voce alle urgenze che le stanno a cuore sul mondo di oggi. Le Creature del Labirinto saran fioretto pronto a scoccare, una bicicletta che evoca altri tempi, gambe che cantano in sincronia. Cartoline di sport da luoghi ed epoche lontani. Definito “una scossa dell’anima”, Play ha la capacità di inghiottire lo spettatore in un incantesimo ipnotico e immaginifico.

Dal 13 al 16 dicembre è la volta di un grande show, Le Cirque World’s Top Performers in Alis - Christmas Gala, di Giampiero Garelli e Onofrio Colucci, con coreografie di Nicky Hodolik e regia di Giampiero Garelli. L’eccellenza circense mondiale contemporanea (acrobati, giocolieri, equilibristi e musicisti) per la prima volta insieme in uno show straordinario, record di pubblico in Europa. Un cast di oltre 25 artisti, acclamati protagonisti di show come Cirque du Soleil, Slava’s Snowshow, Festival Internazionale del circo di Montecarlo.

Il 31 dicembre, come da tradizione, Capodanno a teatro con Maurizio Lastrico, reduce dai recenti successi tv di Don Matteo e Le Iene. Inferni e paradisi quotidiani, nuovi sketch e il meglio del repertorio del comico genovese. Dall’1 al 3 Febbraio la Compagnia Goliardica Mario Baistrocchi torna come ogni anno al Politeama con il suo nuovo spettacolo, dal titolo Su e giù per le scale, testi e regia di Edo Quistelli. Oltre un secolo di satira, di irriverenza e di storia genovese

Il 18 e19 gennaio Alessandro Bergonzoni nel suo nuovo spettacolo Trascendi e sali, di cui è autore e co-regista insieme a Riccardo Rodolfi. Un viaggio comico-linguistico, in cui l’artista bolognese rivela le sue doti incredibili di funambolo e demiurgo della parola. Dalle note dello spettacolo: “Certamente quando Alessandro Bergonzoni scrive, allestisce ed interpreta il suo quindicesimo testo la domanda che nasce spontanea non può che essere: Dove ci porterà stavolta la sua personalissima, esilarante e poetica scrittura? Sicuramente in una zona artistica dove "sicuramente" perde in definizione e in significato, dove l'artista prova a esibirsi negandosi, anzi, celandosi nei vuoti e nelle ombre, non solo quelli materiali e visibili, ma anche quelli creati sciamanicamente dalla sua scrittura”.

Dal 22 al 27 gennaio torna al Politeama il musical dei record firmato Massimo Romeo Piparo: Mamma Mia! Sul palco Luca Ward, Paolo Conticini e Sergio Muniz, i tre amatissimi protagonisti al fianco di Sabrina Marciano, Elisabetta Tulli, Laura Di Mauro; e ancora Jacopo Sarno, Eleonora Facchini, un cast di oltre 30 artisti, e le splendide musiche degli ABBA con l’Orchestra dal vivo del Maestro Emanuele Friello. Ovunque acclamatissimo, con oltre 200mila spettatori in sole 110 repliche, Mamma Mia! si avvia a essere il musical più visto degli ultimi 10 anni, un grande allestimento prodotto dalla PeepArrow Entertainment e da Il Sistina.

Il 29 e 30 gennaio, dopo il grande successo di Caravaggio e Michelangelo, Vittorio Sgarbi prosegue sulla strada delle sue magistrali performance approdando a Leonardo da Vinci, di cui proprio nel 2019 ricorreranno le celebrazioni dal cinquecentenario della morte. Ingegnere, pittore, scienziato, talento universale che ci ha lasciato un corpus infinito di opere straordinarie da studiare, ammirare, e su cui tornare a riflettere ed emozionarsi. Ci saranno sicuramente Monna Lisa in compagnia dell’Ultima Cena, e ogni aereo ingegno che il genio di Leonardo studiò, fino a spingersi alla tensione del volare. Un viaggio nell’arte con tempi e modalità sorprendenti, con il lavoro minuzioso delle trame musicali composte e curate da Valentino Corvino e dalle elaborazioni video di Tommaso Arosio.

Dal 6 al 10 febbraio il nuovo spettacolo di Angelo Pintus: Destinati all’estinzione. “C’è chi parla con il cane e lo fa mentre lo veste, c’è chi guida mentre manda messaggi con il cellulare e c’è chi vuole fare la rivoluzione ma la fa solo su Facebook, c’è chi festeggia il complemese, chi dice ciaone e chi fa l’Apericena. Sono questi i piccoli segnali che fanno presagire un ritorno... quello dei Dinosauri. Amici miei, che ci piaccia o no, siamo destinati all’estinzione!”.

Il 15 e 16 febbraio gli Oblivion in La Bibbia riveduta e scorretta, di Davide Calabrese, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli, musiche di Lorenzo Scuda e regia di Giorgio Gallione. Il nuovo spettacolo della compagnia di cant-attori bolognesi famosa per le parodie culturali, record di visualizzazioni su Youtube, fra cui I Promessi Sposi in 10 minuti. Per la prima volta gli Oblivion si mettono alla prova – senza che nessuno glielo abbia chiesto – con un vero e proprio musical comico. Un nuovo irresistibile show “Oblivionescamente” dissacrante che lascerà il pubblico senza fiato. Una Bibbia riveduta e scorretta. “L’eterna lotta tra Potere Divino e Quarto Potere sta per prendere forma. Perché puoi essere anche Dio sceso in terra, ma se non hai un buon ufficio stampa non sei nessuno”.

Il 19 febbraio torna al Politeama Parsons Dance. Nata dal genio creativo dell’eclettico coreografo David Parsons e del light designer Howell Binkley, è tra le poche compagnie che, oltre ad essersi affermate sulla scena internazionale con successo sempre rinnovato, ha lasciato un segno nell’immaginario teatrale collettivo e ha creato coreografie divenute veri e propri “cult” della danza mondiale. I loro show sono già andati in scena in più di 383 città, 22 paesi nei cinque continenti e nei più importanti teatri e festival in tutto il mondo. Parsons Dance incarna alla perfezione la forza dirompente di una danza carica di energia e positività, acrobatica e comunicativa al tempo stesso. È ormai un caposaldo della danza post-moderna made in Usa, che può mixare senza paura tecniche e stili per ottenere effetti magici e teatrali, creativi e divertenti. Una danza elegante, ariosa e virtuosistica. Sin dagli esordi, l’elevata preparazione atletica degli interpreti e la grande capacità di David Parsons di dare anima alla tecnica sono state gli elementi distintivi della compagnia. Come ha scritto il New York Times, “I ballerini vengono scelti per il loro virtuosismo, energia e sex appeal, e attaccano il pubblico come un ciclone, una vera forza della natura”. Nel cast troveremo anche Elena D’Amario, resa nota al grande pubblico dalla partecipazione ad Amici nel 2008 e tuttora fra il corpo di ballo dei professionisti del programma.

Dal 21 al 23 febbraio We Will Rock You - Il Musical. A 9 anni dal debutto italiano, una edizione completamente rinnovata, con regia di Tim Luscombe, dello straordinario “jukeboxmusical” ideato dagli stessi Queen, Brian May e Roger Taylor, insieme allo scrittore Ben Elton che per oltre 12 anni ha dominato il programma del Dominion Theatre di Londra, il teatro del West End che ospita la celebre statua d’oro di Freddie Mercury, in cui ha superato le 4600 rappresentazioni e i 6 milioni di spettatori. Questa straordinaria rock opera con le canzoni dei Queen dal vivo (da Radio Ga-Ga a Bohemian Rhapsody), è ambientata nel futuro, in un pianeta dove il rock e la musica dal vivo sono bandite e i loro seguaci vivono nascosti. La Global Soft, capeggiata dalla spietata Killer Queen e dal suo collaboratore Khashoggi, cerca di stanare la "resistenza" di un gruppo di Bohemians che si nascondono nel sottosuolo e che, con l'aiuto dello stravagante bibliotecario Pop, tramandano ricordi sbiaditi del tempo glorioso nel quale il rock regnava sovrano sulla terra. Attendono l'arrivo degli eletti che restituiranno la musica al Pianeta, l'ingenuo Galileo e la volitiva Scaramouche, predestinati a ritrovare lo strumento che l'antico dio della chitarra ha nascosto in un luogo segreto.

Il 25 febbraio arriva al Politeama una compagnia francese di successo mondiale, in cui convivono impeccabilità tecnica e contagioso humor, che torna in Italia dopo aver conquistato oltre 100.000 spettatori e aver realizzato oltre 300 repliche ed ottenuto il “Premio del Pubblico” al 50^ festival off di Avignone nel 2015: Chicos Mambo in Tutu. Fondata a Barcellona nel 1994 da Philippe Lafeuille, che ne è coreografo e regista, la compagnia conta oggi sei danzatori la cui esperienza e tecnica vengono messe al servizio dello humor e della parodia. Travestiti da ballerine, I Chicos Mambo danzano in Tutu i grandi brani del repertorio trasformandosi con camaleontica bravura dal classico cigno alle donne in passerella e sottoveste di Pina Bausch. Spettacolo nato nel 2014 per i festeggiamenti del ventennale della compagnia, Tutu si divide in oltre venti quadri in cui tornano alla memoria le icone del balletto, della danza contemporanea, dei balli di sala, dell’acrobazia e dello sport con i loro tic e vezzi. Più di quaranta i personaggi incarnati con trasporto dai sei interpreti immersi in un universo fantastico e teatrale. Un’ode alla danza, un magma effervescente di colori e visioni sfrenate.

L’1 e 2 marzo Stefano Accorsi in Giocando con Orlando - Assolo / Tracce, memorie, letture da Orlando furioso di Ludovico Ariosto secondo Marco Baliani. Un grande protagonista del nostro cinema e del nostro teatro in uno straordinario assolo, leggero, ironico e appassionato, che riveste di nuovi sorprendenti suoni le parole dell’Orlando furioso. “Trasferire l’Orlando furioso in una presenza teatrale è impresa degna di cavalieri erranti, anzi narranti. Stefano Accorsi veste i panni di un simile cavaliere e si cimenta con l’opera ariostesca cavalcando il tema oneroso dell’amore e delle sue declinazioni, amore perso sfortunato vincente doloroso sofferente sacrificale gioioso e di certo anche furioso. Monologando, narrando, digressionando, le rime ottave del grande poeta risuoneranno in sempre nuove sorprese, in voci all’ascolto inaspettate, in suoni all’orecchio stupiti”, scrive Marco Baliani, che cura adattamento e regia dello spettacolo.

Il 5 e 6 marzo Veronica Pivetti in Viktor und Viktoria, commedia liberamente ispirata all’omonimo film di Rheinold Schunzel, regia di Emanuela Gamba. Veronica Pivetti si cimenta nell’insolito doppio ruolo di Viktor/Viktoria, nato sul grande schermo e per la prima volta sulle scene italiane nella versione originale del film del 1933, da cui fu tratto il remake con la celebre interpretazione di Julie Andrews. Il mondo dello spettacolo non è sempre scintillante e, quando la crisi colpisce, anche gli artisti devono aguzzare l’ingegno. Ecco allora che Viktoria, talentuosa cantante disoccupata, si finge Viktor e conquista le platee... ma il suo fascino androgino scatenerà presto curiosità e sospetti. Tra battute di spirito e divertenti equivoci si legge la critica ad una società bigotta e superficiale (la nostra?) sempre pronta a giudicare dalle apparenze. La Berlino degli Anni Trenta fa da sfondo ad una vicenda che, con leggerezza, arriva in profondità.

L’8 e 9 marzo torna al Politeama Dirty Dancing Il Musical, la versione italiana dello spettacolo tratto dal film cult con Patrick Swayze e Jennifer Gray. I testi sono di Eleonor Bergstein con adattamento di Alice Mistroni, coreografie di Gillian Bruce e regia di Federico Bellone. L’amore tra Baby e Johnny rivive sul palco tra coreografie amatissime e canzoni leggendarie come l’intramontabile (I’ve had) the time of my life.

Il 12 e 13 marzo Anna Galiena e Debora Caprioglio, con la partecipazione di Paola Gassman, in Otto donne e un mistero, di Robert Thomas e con la regia di Guglielmo Ferro, la commedia francese da cui fu tratto il celebre film di François Ozon del 2002 con Catherine Deneuve, Isabelle Huppert, Emmanuelle Béart, Fanny Ardant e Virginie Ledoyen. Un uomo assassinato, otto donne - tutte con un possibile movente - bloccate in casa senza poter comunicare con l’esterno. Tra accuse, menzogne e segreti, tenteranno di scovare la colpevole. Un ingranaggio perfetto per sedurre lo spettatore, condito con la comicità noir d’oltralpe, che fa emergere la lamina sarcastica e comica della vita contro la morte attraverso la figura madre: la Donna. Thomas ne sceglie otto: le più diverse, perché non sono personaggi ma personificazioni distinte della stessa identità-matrice.

Il 16 e 17 marzo Massimo Lopez e Tullio Solenghi tornano con il loro Show dopo il successo della passata stagione, con la Jazz Company dal vivo diretta dal maestro Gabriele Comeglio. Imitazioni, sketch, performance musicali, improvvisazioni ed interazioni col pubblico.

Il 21 marzo il nuovo spettacolo del telecronista sportivo Federico Buffa, Il rigore che non c’era, con la regia di Marco Caronna. ll più grande Storyteller italiano riprende la sua avventura teatrale, con un testo che parte da storie di Sport per diventare poi un affresco storico, poetico, musicale. “Il rigore che non c’era” è quell’evento, magari improvviso, che ha cambiato la storia di una partita, è quella metafora, magari improvvisa, che ha cambiato la storia di una vita… In un luogo non collocato nel tempo e nello spazio, personaggi ad un bivio, davanti ad una scelta, condannati a raccontare e a raccontarsi. Buffa così inizia il suo percorso, che passa dalla storia di Sendero Luminoso a quella di George Best, da Leo Messi al millesimo gol di Pelè. Ancora storie intrecciate tra loro, come quella di Elis Regina e di Garrincha, il tutto punteggiato dalla musica del pianoforte di Alessandro Nidi che sottolinea, impreziosisce e accompagna le parole.

Il 22 e 23 marzo Serena Autieri e Paolo Calabresi in La menzogna di Florian Zeller, regia di Piero Maccarinelli, una nuova produzione di Compagnia Enfi Teatro. Due coppie di amici, una cena convocata dopo molto tempo e un grande disagio che improvvisamente si presenta fra loro. Un cast d’eccezione, una commedia divertente che racconta le infinite varianti sul tema del desiderio, del tradimento, della verità e della menzogna, scritta da uno degli autori più apprezzati del teatro francese contemporaneo.

Il 28 e 29 marzo Sogno di una notte di mezza estate con Stefano Fresi, Violante Placido, e Paolo Ruffini, di William Shakespeare, con adattamento e regia Massimiliano Bruno. Un vero e proprio teorema sull’amore ma anche sul nonsense della vita degli uomini che si rincorrono e che si affannano per amarsi, che si innamorano e si desiderano senza spiegazioni, che si incontrano per una serie di casualità di cui non sono padroni. Mito, fiaba e quotidianità si intersecano continuamente senza soluzione di continuità all’interno di questa originale versione del capolavoro shakespeariano, con un grandissimo cast di protagonisti del nostro cinema e della tv.

Nel 2019 Massimo Romeo Piparo porta in Italia la prima versione al mondo non in inglese dello spettacolo che Andrew Lloyd Webber ha tratto dalla pellicola omonima di Richard Linklater: School Of Rock. Questo straordinario Musical Rock ha già elettrizzato Broadway e il West End e sarà in scena al Politeama dal 3 al 7 aprile. Protagonista assoluto sarà Lillo - Pasquale Petrolo - nei panni di Dewey Finn, un incallito chitarrista rock che, senza lavoro, per vivere si improvvisa insegnante in un istituto di prestigio creando una favolosa rock band di bambini. In scena con Lillo un cast di 25 cantanti e attori, con 12 bambini che si formeranno in questi mesi all'Accademia del Sistina, due band dal vivo: quella del Maestro Emanuele Friello e quella dei ragazzi che suoneranno dal vivo.

Il 12 e 13 aprile Paolo Rossi e Lucia Vasini in Il re anarchico e i fuorilegge di Versailles - da Molière a George Best, scritto e diretto da Paolo Rossi. Un autore-attore sempre in bilico tra il dentro e il fuori scena, nella quarta e ultima tappa del lungo viaggio attorno al mondo Molière. Paolo Rossi, insieme a Lucia Vasini, dirige una compagnia di attori e musicisti raccontando il conflitto tra il potere e i “fuorilegge”, tra il teatro e la vita.

In data ancora da definire arriverà al Politeama il Musical Haispray - Grasso è bello, libretto di Mark O’Donnell e Thomas Meehan, musiche di Marc Shaiman, testi di Scott Whittman e Marc Shaiman, coreografie di Valeriano Longoni e regia di Claudio Insegno. Dopo aver trionfato a Broadway, il musical Hairspray torna in Italia con una nuova produzione firmata Teatro Nuovo di Milano. Con oltre 2.500 repliche a New York, 8 Tony Awards, ed il suo adattamento cinematografico con Zac Efron, John Travolta, Michelle Pfeiffer e Christopher Walken, questa nuova edizione vede nei panni del protagonista Giampiero Ingrassia. La storia ci porta a Baltimora nei primi anni '60, nel bel mezzo del conflitto tra conservatori e progressisti, in lotta per l’integrazione delle persone di colore. Con questo Musical la musica e la danza diventano il mezzo migliore per esprimere lo spirito di ribellione e permettono di comunicare i valori che sono i pilastri essenziali di ogni democrazia.

Il 7 e 8 maggio il nuovo spettacolo del comico di Zelig Giuseppe Giacobazzi. Piccoli e grandi momenti di vita nei racconti di un romagnolo doc, un dialogo interiore esilarante che racconta 25 anni passati insieme al pubblico, sempre in bilico fra maschera comica e persona.

Infine il 10 e 11 maggio la celebre compagnia dialettale lombarda I Legnanesi, composta da Antonio Provasio (che cura anche la regia), Enrico Dalceri e Luigi Campisi, sarà al Politeama con il suo nuovo spettacolo 70 voglia di ridere c’è, che festeggia, appunto, i 70 anni dalla sua fondazione. 

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