"Mangia gioca e bevi": il Mastodonte dei Giovi festeggia 10 anni, ecco tutte le iniziative

  • Dove
    Via Postumia
    Ronco Scrivia
  • Quando
    Dal 01/10/2016 al 02/10/2016
    Orario non disponibile
  • Prezzo
    Gratis
  • Altre Informazioni

Numerosi eventi a Ronco Scrivia il primo weekend di ottobre in occasione del decennale del “Mastodonte dei Giovi”.

Nel 2016 ricorre il decennale dell’associazione Mastodonte dei Giovi (riconosciuta come Onlus dalla Regione Liguria nel 2006) e molte sono le iniziative organizzate per festeggiare i suoi primi dieci anni di vita. 

Ecco il programma delle iniziative:

SABATO 1 OTTOBRE 

Treno storico

Il treno, proveniente dal Museo Nazionale delle Ferrovie di La Spezia, costituito da due locomotori, E428 ed E626 con carrozze d’epoca, partirà dalla stazione di Genova Brignole intorno alle ore 9 ed arriverà a Ronco intorno alle 11, percorrendo la vecchia linea dei Giovi, con fermata in tutte le stazioni dove i passeggeri troveranno accoglienza e l'esibizione della Banda di Pontedecimo. Il rientro da Ronco è previsto intorno alle ore 18, con arrivo a Brignole verso le 20 (gli orari definitivi saranno comunicati l’ultima settimana di settembre; ammessi viaggiatori muniti di biglietto ordinario regionale, non valido l’abbonamento). 

L'accoglienza nel Comune di Ronco Scrivia é garantita con vari punti ristoro convenzionati e un'area attrezzata nel parco Ghersi "Il Campetto" con accesso da via Postumia.

La festa del Rione Villavecchia, in via Postumia con i bellissimi e numerosi mercatini nelle immediate vicinanze della stazione garantirà, come negli anni passati, la presenza di prodotti locali e attività artigianali e un servizio ristoro. 

6° Raduno Nazionale di Fermodellismo

Organizzato da Fabio Canepa, responsabile del plastico, in collaborazione con GSM ed  AFP, l’evento si svolgerà presso la sede del Mastodonte  nell’ex Sottostazione Elettrica, via Vittorio Veneto 1, Ronco Scrivia. Ovviamente il plastico sarà in funzione ed i partecipanti potranno farci viaggiare i propri convogli, purché muniti di decoder formato DCC. 

SABATO 1 e DOMENICA 2 OTTOBRE 

Domenica, la Festa continua anche nel rione Villavecchia dove oltre al tradizionale mercatino, al pomeriggio l'Associazione "il Centro" organizza una Caccia al tesoro per i bambini mentre il Pagliaccio Polpetta allieta i partecipanti con le loro attrazioni. A passeggio nella via ci saranno personaggi Cosplay con costumi ispirati ai più famosi personaggi dei cartoni animati e fantasy.

Mostra fotografica “Il tempo scorre, corre il treno”,

La mostra, a cura di Massimiliano Tripodi, sarà dedicata alle Linee Ferroviarie dei Giovi, Storica e Succursale, e ai treni che le hanno percorse, coprendo alcuni decenni di storia. Si svolgerà presso la sala parrocchiale Mons. M. Mazzoni, nella piazza della stazione, con apertura dalle ore 9,30 alle 17 nella giornata di sabato 1 ottobre e dalle 9,30 alle 21,30 nella giornata di Domenica 2 ottobre.

Per l’occasione saranno esposti due modelli (E. 626 e E. 472 , scala 1:32 ) del grande modellista italiano Attilio Mari. Ingresso gratuito.

26^ Borsa scambio dei Giovi.

Mostra mercato di modellismo ferroviario e giocattoli da collezione organizzata da Stefano Barengo. La borsa si svolgerà come al solito al pian terreno della Ex Sottostazione in via Vittorio Veneto 1, Ronco Scrivia, dalle ore 9,30 alle 17 ca.

L’obiettivo principale dell’associazione, previsto dallo statuto, è la realizzazione di un polo culturale e turistico di pregio in Valle Scrivia, individuato nel Museo Civico delle Linee Ferroviarie dei Giovi (in conformità con la decisione assunta dal Comune di Ronco Scrivia con delibera n° 14  del 12/2/2005).

All’origine dell’iniziativa c’è la donazione al Comune di Ronco, da parte dei fratelli Percivale, in ricordo del fratello Piergiorgio, di un plastico raffigurante il tratto delle due Linee dei Giovi tra Borgo Pile e la stazione di Mignanego, oltre ai mezzi finanziari necessari per ricollocarlo in una sede adeguata, individuata dal comune nei locali dell’ex Sottostazione elettrica delle FS.  Spostamento e ricostruzione del plastico sono stati l’inizio di un impegno portato avanti dal “Mastodonte dei Giovi” nell’arco di questi dieci anni e, nonostante le difficoltà, in primo luogo di ordine economico, molte sono le iniziative portate in porto:

a – il prolungamento del plastico a Busalla e Borgo Fornari (ora si sta lavorando alla stazione di  Ronco) e la suadigitalizzazione con l’utilizzo di un software che consente la riproduzione della circolazione dei treni come viene effettuata realmente in ferrovia

b – la raccolta di reperti e cimeli vari, ora in gran parte ammassati nello scantinato per mancanza di spazio, ma alcuni restaurati e resi visibili (come la vecchiapompa antincendio delle FS o il quadro sinottico della vecchia stazione di Ronco)

c – la raccolta di testimonianze di vita e lavoro pubblicate nel volume Quelle grandi ruote rosse. Storie di vita e di lavoro in valle Scrivia, ed. Sagep, 2013

d – la raccolta di materiale fotografico e d’archivio (in attesa di catalogazione) che ha portato alla realizzazione di un documentario su” l’Ecomuseo delle Linee dei Giovi”

e – varie mostre tematiche e fermodellistiche, aventi come oggetto la memoria delle condizioni di vita e di lavoro in Valle Scrivia, ilterritorio con le strutture ferroviarie o di archeologia industriale più interessanti, le caratteristiche tecnologiche delle Linee dei Giovi e delle macchine che le hanno percorse, la vita e gli ideali di personaggi nati e vissuti in valle che han fatto la storia delle linee dei Giovi, delle società di mutuo soccorso e del sindacato in ferrovia. Le mostre talora sono state realizzate con la collaborazione di importanti istituzioni come la Fondazione e la Mutua Cesare Pozzo ed hanno reso possibile anche incontri con le scuole della zona e con la popolazione.

Le attività dell’associazione sono autofinanziate: oltre alle donazioni dei privati (in primo luogo quelle iniziali dei fratelli Percivale), la principale fonte di finanziamento è oggi costituita dalle Borse scambio, mostre-mercato di modellismo e giocattoli da collezione,quattro/cinque all’anno (siamo ormai giunti alla 26^); gli scarsi finanziamenti pubblici (qualche centinaio di euro) sono legati ad alcune occasioni particolari (per es. esposizioni). Fondamentale il ruolo del comune di Ronco, che mette a disposizione gratuitamente locali, illuminazione e riscaldamento.

Ad oggi l’associazione ha raccolto circa 130.000 euro, quasi tutti destinati alla realizzazione del plastico delle Linee dei Giovi fino a Borgo Fornari ed alle dieci Mostre tematiche effettuate.

Tutte queste iniziative hanno attirato a Ronco parecchi visitatori, più di 3.000 all’anno.

Sono state realizzate grazie al lavoro completamente gratuito dei soci, molti provenienti da zone assai distanti, ma interessati e attirati, anch’essi, dalla “particolarità” degli obiettivi e dalle attività dell’associazione che non è solo un’ associazione di fermodellismo.

Il Mastodonte dei Giovi ha sempre avuto infatti, l’ambizione di coniugare il fermodellismo con la cultura storica, con la memoria del lavoro e del territorio, per recuperare quel patrimonio immateriale che i territori e le comunità hanno il compito di custodire, valorizzare e consegnare ai giovani.

Ed è per questo che non mancano idee e progetti per il futuro.

L’Ecomuseo delle Linee ferroviarie dei Giovi rimane l’obiettivo principale dell’associazione, che si è impegnata a realizzare uno studio di fattibilità da presentare nei prossimi mesi alle istituzioni pubbliche e private e alla popolazione della vallata.

Inoltre, per dare vita e concretezza al progetto dell’ecomuseo, l’associazione lancia per i prossimi tre anni le seguenti iniziative:

A – ricostruzione di un modello del Mastodonte dei Giovi, la locomotiva che nel 1853 ha permesso di superare la pendenza del 35‰ della galleria di Busalla, a quel tempo la più lunga del mondo e interamente scavata a mano, ed ha inaugurato  nel mondo la storia delle prime locomotive da montagna; di tale locomotiva oggi non esiste altro che qualche disegno e le riproduzioni in alcuni ex voto conservati nei Santuari della Vittoria e della Guardia, inseriti anch’essi nell’idea di Ecomuseo. L’associazione tenterà di recuperare i circa 80.000 euro necessari per costruire un modello del Mastodonte dei Giovi in grande scala, utilizzando la rete attraverso una campagna di crowdfunding.

B – realizzazione di ricerche e tesi di laurea per approfondire e divulgare la storia e l’importanza delle linee ferroviarie dei Giovi

C – pubblicazione di un libretto destinato alle scuole che, partendo dalla mostra “Cesare Pozzo e il tempo del vapore”, diffonda tra i giovani la conoscenza del periodo in cui sono nate le idee dalle quali si è poi sviluppato il welfare e costruita la società europea del Novecento

D – continuazione del lavoro di ricerca sulla memoria con particolare attenzione alla condizione della donn

E – una festa di paese dedicata all’Ecomuseo delle Linee dei Giovi al fine di legare questo progetto al territorio e alla sua cultura. I fondi raccolti con la festa verranno utilizzati per la prosecuzione del plastico fino a Ronco, per cui sono necessari ancora circa 60.000 euro.

Ovviamente, il Mastodonte si impegnerà perchè tutto questo sforzo confluisca  inun progetto europeo capace di raccogliere i fondi, pubblici e privati, necessari per realizzare  in Valle Scrivia l’Ecomuseo delle Linee ferroviarie dei Giovi e cioè  un polo di attrazione culturale in grado di stimolare una valorizzazione  turistica e commerciale  della Vallata.

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