Martedì, 19 Ottobre 2021
Cultura Castelletto / Piazzale Emanuele Brignole

Genova insolita e segreta, le Virtù nell'aula magna dell'Università

Lungo le pareti dell’Aula Magna dell’Ateneo genovese sono disposti sei straordinari pezzi cinquecenteschi, di grande importanza per la storia della scultura italiana

Grazie alla collaborazione con edizioni Jonglez, tornano gli approfondimenti dedicati agli angoli meno conosciuti della città, ma ricchi di fascino.

Le Virtù nell'aula magna dell'Università

Lungo le pareti dell’Aula Magna dell’Ateneo genovese sono disposti sei straordinari pezzi cinquecenteschi, di grande importanza per la storia della scultura italiana. Già a un primo sguardo emergono, oltre alle notevoli dimensioni, un’incredibile perizia tecnica e una serie di preziosi dettagli. Carità, Giustizia, Fortezza, Temperanza, Fede e Speranza, le raffigurazioni di sei Virtù, vennero realizzate nel 1579-87 circa dallo scultore fiammingo Giambologna (Jean de Boulogne, autore, tra gli altri, del Ratto delle Sabine nella Loggia dei Lanzi a Firenze) e dai suoi collaboratori, l’olandese Adriaen de Vries e Pietro Francavilla (nome italianizzato del francese Pierre de Francqueville).

Il ciclo delle Virtù non fu ideato per questo ambiente, ma era destinato a decorare la cappella funeraria di Luca Grimaldi nella chiesa di San Francesco di Castelletto, poi distrutta. Giunsero nell’ex Collegio dei Gesuiti solo nel 1802 per iniziativa del marchese Antonio Brignole Sale. Al servizio del Granduca di Toscana Francesco de’ Medici, Giambologna era già allora uno scultore celebre e molto richiesto, per cui Luca Grimaldi dovette insistere parecchio perché il fiammingo ottenesse un lasciapassare per Genova (dove, tuttavia, riuscì a trascorrere solamente un paio di settimane).

L’Aula Magna, ex Salone del Collegio gesuitico, rappresenta il cuore dell’intera struttura e nonostante i bombardamenti subiti prima nel 1848, poi durante la Seconda guerra mondiale, custodisce ancora grandiosi affreschi del genovese Giovanni Andrea Carlone (1683-84). Del 1958 è, invece, la moderna decorazione dell’oculo della volta, realizzata dal pittore sardo Francesco Menzio.

L'aula magna si trova presso l'Università degli Studi di Genova, Dipartimento di Giurisprudenza. L'apertura del Palazzo avviene occasionalmente per i Rolli Days.

Fonte: guida 'Genova insolita e segreta' di William Dello Russo, edita da Jonglez, disponibile in tutte le librerie e online, edizionijonglez.com.

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