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Martedì, 30 Novembre 2021
Cultura Centro Storico / Piazza San Pancrazio

Genova insolita e segreta, un trittico fiammingo in San Pancrazio

Da qui alle prossime cinque settimane vi racconteremo di cinque luoghi insoliti e segreti. Questa è la prima puntata

Per quanto un genovese pretenda di conoscere la propria città, ci sono sempre degli angoli nascosti, meno noti, da scoprire. È in questa direzione che va la guida Genova insolita e segreta di William Dello Russo, edita da Jonglez. Da qui alle prossime cinque settimane vi racconteremo di cinque luoghi insoliti e segreti. Questa è la prima puntata, dedicata al trittico fiammingo in San Pancrazio.

La chiesa di San Pancrazio, officiata dal Sovrano Militare Ospitaliero Ordine di Malta, nasconde un capolavoro sconosciuto della pittura fiamminga. È una preziosa testimonianza degli stretti rapporti tra Genova e le Fiandre, ma la sua origine è sempre stata misteriosa: sono poco chiari data, committenti e luogo di esecuzione, nonché il nome preciso dell’autore.

Le indagini stilistiche hanno stabilito che si tratta di un trittico realizzato nelle Fiandre da Adriaen Ysenbrant, un pittore documentato a Bruges nella prima metà del Cinquecento, collocato probabilmente in chiesa tra il 1516 e il 1518, o addirittura arrivato alla fine del XVII secolo. Dall’altare maggiore, forse alla fine del Seicento venne relegato alle sue spalle, quando quello stile era ormai passato di moda, tolto della sua cornice originaria e smembrato in tre parti (ricomposte da un restauro moderno).

Si compone di tre pannelli: quello centrale è dominato da un Cristo redentore che poggia un piede sul globo, in continuità con gli altri componenti della Trinità; ai suoi lati, i Santi Giovanni Evangelista e Pancrazio. Nel pannello sinistro prende posto San Pietro con le chiavi canoniche, in quello destro San Paolo con la spada. Ad ante chiuse, i due monocromi mostrano San Pancrazio con il suo persecutore Diocleziano e papa Cornelio.

Come in tutti i dipinti fiamminghi, si rischia di perdersi tra i mille dettagli che compongono, al contrario, una narrazione unitaria. La lettura si snoda da sinistra verso destra, attraverso gli episodi più significativi della vita di San Pancrazio, decapitato appena quattordicenne.

L’artista illustra con un diluvio di dettagli la partenza del giovane nobile dalla Frigia alla volta di Roma: si riconoscono il Colosseo, il Pantheon e celebri sculture antiche bizzarramente collocati tra mulini a vento e palazzi nordici. Pancrazio viene battezzato alla presenza di papa Cornelio e infine decapitato davanti all’imperatore Diocleziano. Ogni elemento presente, dagli animali reali o immaginari alle tante specie vegetali, dalle diverse spade ai personaggi secondari, è un simbolo ben preciso che rimanda a questo giovinetto nordico immolatosi nel nome di Cristo.

Fonte: guida 'Genova insolita e segreta' di William Dello Russo, edita da Jonglez, disponibile in tutte le librerie e online.

Un trittico fiammingo in San Pancrazio

Chiesa di San Pancrazio
Piazza di San Pancrazio
Tel. 010 2465426
ordinedimaltaitalia.org
Visite solo su richiesta.

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