Cultura

A Slow Fish un mercato in stile Boqueria per comprare... e mangiare

Al Porto Antico dal 18 al 21 maggio si potrà gustare subito ciò che si acquista seguendo i consigli di chef e pescatori. Proprio come succede nel famoso mercato di Barcellona

Aggirarsi per i banchi del mercato, annusare nuovi profumi e assaggiare nuovi sapori e poi sedersi per gustare pietanze preparate sul momento con gli alimenti appena acquistati: il concetto di “food market” che tanto piace in Europa (e che a Genova il Comune sta tentando di importare al Mercato Orientale) approda a Slow Fish , la manifestazione dedicata al pesce e al mare in programma al Porto Antico dal 18 al 21 maggio.

L’ispirazione è liberamente tratta dalla Boqueria, il colorato (e famosissimo) mercato gourmet di Barcellona, che gli organizzatori dell’evento sono decisi a riproporre nella cucina di Slow Fish: protagonisti pescatori, chef e artigiani che oltre a illustrare i prodotti esposti, e a dare la possibilità di acquistarli, si metteranno ai fornelli per preparare piatti express. Nel mezzo, consigli su come fare la spesa, preparare particolari ricette e trattare le materie prime più o meno note.

Dalle cozze al pesce d’acqua dolce, dai crostacei alle meduse, gli esperti di Slow Fish si sbizzarriranno mostrando ai visitatori come sfruttare al massimo ciò che si acquista, scarti compresi. Una tendenza che quest’anno sembrano inseguire tutti i più grandi chef, come dimostrano programmi televisivi di successo come “Masterchef”, che tra le prove finali ha inserito proprio quella di cimentarsi con i cibi "poveri" o gli avanzi.

In totale sono 18 gli appuntamenti dedicati all’approfondimento della filiera ittica (qui il programa completo), con nomi di spicco pronti a prendere posto nella cucina. Qualche esempio? Giorgio dal Forno, titolare del ristorante Ai Tre Canai di Marano Lagunare (Udine) mostrerà come preparare l’anguilla, mente Moreno Cedroni, chef della Madonnina del pescatore di Senigallia, svelerà i segreti dietro il suo sushi “povero”, preparato con il pesce dell’Adriatico. 

Spazio anche a piatti più esotici, con le “ricette migranti” di Therese Theodor, haitiana, e Cris Esquivel, filippino, che prepareranno rispettivamente il court bouillon, una zuppa di pesce in umido, e il reylenong bangui, un filetto di pesce d’acqua dolce farcito di verdure.

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