Martedì, 28 Settembre 2021
Cultura Centro Storico / Piazza di San Matteo

Genova insolita e segreta, un sarcofago romano sulla facciata di San Matteo

Immediatamente sotto la finestra che illumina la navata destra della chiesa di San Matteo è murata una lastra di sarcofago, raffigurante un gruppo di putti con al centro una figura di “genio”

Grazie alla collaborazione con edizioni Jonglez, tornano gli approfondimenti dedicati agli angoli meno conosciuti della città, ma ricchi di fascino.

Un sarcofago romano sulla facciata di San Matteo

Immediatamente sotto la finestra che illumina la navata destra della chiesa di San Matteo è murata una lastra di sarcofago, raffigurante un gruppo di putti con al centro una figura di “genio”. I putti portano canestri di frutta (si vedono, per esempio, dei grappoli d’uva), un cane, alcuni strumenti da caccia e anche animali catturati (lepri, uccelli ecc.), componendo cosi una tipica Allegoria dell’Autunno di eta tardo-romana.

Come chiarisce l’iscrizione - “Iste angelus captus fuit in gulfo Venetiarum in civitate Scurzole” - l’“angelo” (ovvero il genietto al centro, oppure, più genericamente, l’insieme dei putti) venne preso dall’isola veneziana di Curzola (oggi la croata Kor?ula), dopo la vittoria dei genovesi nel 1298.

Trionfatore della battaglia fu Lamba Doria. In questa storica battaglia vennero fatti circa 7.400 prigionieri, tra cui anche Marco Polo. Pur di non cadere nelle mani del nemico, l’ammiraglio veneziano Andrea Dandolo preferì darsi la morte. In segno di gratitudine, il Comune di Genova regalò a Lamba un palazzo, nel quale è probabile fosse murato il sarcofago prima di ricevere la definitiva collocazione dopo il 1378.

Quanto alle spoglie di Lamba, morto nel 1323, pare invece riposino nel sagrato del palazzo di famiglia che si può vedere nella stessa piazza al civico 15, proprio di fronte alla “chiesa di famiglia” dei Doria. Il recupero di pezzi antichi, che a Genova si verifica dalla metà del XIII secolo in poi, avviene spesso seguendo logiche legate più al prestigio del pezzo che alla reale attinenza con il soggetto, proprio come in questo caso.

Fonte: guida 'Genova insolita e segreta' di William Dello Russo, edita da Jonglez, disponibile in tutte le librerie e online, edizionijonglez.com.

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