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Rapallo e il fantasma della strega Cattarina

Risale al 1600 la storia di una donna processata per stregoneria a Rapallo: la sua storia è conosciuta ancora oggi

È fatta di magia, inquisizione e superstizione la storia di Cattarina, donna processata nel 1630 a Rapallo per stregoneria.

Della donna si sa poco, a parte che probabilmente le sue origini erano corse; la sua storia si svolge in un periodo famoso per i roghi dell'inquisizione, che bruciava le presunte streghe nel centro storico di Genova, in piazza Banchi.

La sua fine però è documentata in una lettera scritta al Senato di Genova dal capitano di Rapallo Emmanuele dei signori di Passano: nel messaggio si legge come qualche giorno prima una povera donna avesse chiesto l'elemosina proprio al capitano. Sul suo conto giravano strane voci, c'era chi diceva in giro che fosse una strega e che - con i suoi sortilegi - avesse causato la morte di due bambini, figli di genitori che non avevano fatto l'elemosina a Cattarina.

Naturalmente non c'era nemmeno una prova al di là della lingua tagliente di qualche cittadino influente, ma Passano ne approfittò e la fece incarcerare. La poveretta tentò di fuggire, ma invano. Fu trasferita da Rapallo a Genova, presentata all'inquisitore, che come avveniva nella stragrande maggioranza dei casi la giudicò colpevole e la condannò a morte.

Da allora si dice che i lamenti del fantasma della strega Cattarina si possano ancora sentire di notte, tra Rapallo e San Pietro di Novella.

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