menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Dimmi che pizza mangi e ti dirò che tifoso sei: ecco le tribù dei supporter genovesi

Cosa mangiare guardando le partite degli europei in compagnia? Per 7 tifosi su 10, la scelta ricade sulla pizza. Ma quale? Ecco i quattro "gruppi" dei supporter genovesi. La scelta della cena, e del modo in cui la mangiamo, la dice lunga sul nostro carattere

In questi giorni - in piena fase di euforia per gli europei di calcio - sono davvero tanti i gruppi di amici che si ritrovano per passare una serata in compagnia, guardando le partite.

Arriva l'ora di cena, e cosa si mangia? Per 7 tifosi su 10, la scelta ricade sulla pizza, altro "emblema" dell'orgoglio italiano, magari da accompagnare con la classica birretta (a proposito, sapete che c'è un birrificio genovese che ha scalato la classifica di Slow Food?).

E anche i tifosi genovesi non fanno eccezione: ma come la mangiano la pizza? Chi la vuole classica (Margherita), chi invece preferisce "paciugare" magari con salsiccia e patatine, o con il salame piccante, chi la taglia con coltello e forchetta e chi non la taglia affatto, e poi si mangia prima o dopo il fischio d'inizio?

Quali sono dunque le pizze preferite dai tifosi di calcio liguri? Al primo posto - secondo uno studio condotto da Buitoni su circa 600 tifosi di età compresa tra i 18 e i 65 anni - si posiziona la classica Margherita (74%), un must anche in occasione delle sfide calcistiche. Al secondo posto la pizza al Prosciutto (61%) e sul terzo gradino del podio la Diavola (58%). Appena sotto, la Bufala (51%), seguita dalla Capricciosa (46%). Sesta posizione per la Vegetariana (41%) e settima per la pizza Patate e Salsiccia (35%). All’ottavo posto la Parmigiana (28%) e agli ultimi due, 4 Formaggi (21%) e Americana con le patatine fritte (16%).

La maggioranza inoltre ama tagliare la pizza nei classici spicchi (51%). Molti mangiano l’interno, lasciando sul piatto o nel cartone le croste (32%) e c’è chi la taglia in forme irregolari partendo dal centro (12%). Una piccola percentuale, infine, addirittura non la taglia ma la piega in quattro addentandola (5%).   

«In ogni cosa che facciamo rispecchiamo un nostro modo di essere: inclinazioni caratteriali, abitudini sociali e convenzioni culturali – afferma lo psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano -. Il tifoso abitudinario, che possiamo anche chiamare ‘tradizionale’, rivela nello sport, così come nella vita, la tendenza ad essere sempre un po’ in ansia, comportarsi in modo rigido e voler avere tutto sotto controllo. Niente a che vedere con il tifoso frettoloso, assolutamente emozionale, un mix di impulsività ed irrequietezza. Il tifoso sofisticato, invece, non è mai ripetitivo, ma attento sempre al dettaglio: per lui l’abitudine è il cambiamento e ama le scelte rischiose dell’allenatore. Il tifoso stravagante – conclude il dott. Cucchi –, che talvolta ha una deriva ultrà, trova invece nel gruppo la risposta alle sue difficoltà, che lo sprona a tirare fuori la giusta combattività».

ECCO LE 4 TRIBU’ DEI SUPPORTER LIGURI:

TIFOSO TRADIZIONALE: è leggermente rigido e ansioso, ha bisogno delle abitudini per sentirsi a proprio agio. Odia i contrattempi e i cambiamenti. Difficilmente cambia la posizione da cui guardare la partita in tv o l’abbigliamento che testimonia la sua fede calcistica. Talvolta è soggetto a qualche atto di scaramanzia, che lo porta ad eseguire non delle semplici abitudini, ma dei veri e propri rituali propiziatori. E' un tifoso silenzioso, ma attento e sempre fedele alla propria squadra.  Per lui, si consiglia una Margherita.

TIFOSO FRETTOLOSO: è il supporter che si “abbuffa”, di pizza come di tifo. Un mix di impulsività, discontrollo e irrequietezza, tanto che a volte non riesce a gustarsi davvero il momento, troppo preso a commentare il goal appena mancato o l’ipotetico fallo successivo. Si riempie la bocca a dismisura, mastica poco ed ingoia, non si prende il tempo per tagliare le fette, ma le piega come tovaglioli. E' un tifoso emozionale, che urla e reagisce subito a tutti gli stimoli, difficilmente filtra le emozioni. Al suo fianco la partita sembra più intensa e vivace. Per lui, perfetta la Diavola.

TIFOSO SOFISTICATO: è quello che in psicologia si definisce soggetto alla Novelty Seeking, la ricerca continua, cioè, di novità e di stimoli inesplorati. Se la partita non è adrenalinica si annoia, rischia di addormentarsi, perché la sua vigilanza traballa se non è stimolato con emozioni forti. È attento ad ogni dettaglio, conosce la biografia di ciascun giocatore, anche quello che non è mai entrato in campo. Nulla è abitudine con lui, ma l'abitudine è il cambiamento stesso. Ama le scelte rischiose e quindi apprezza il c.t. quando osa. Con questo tipo di tifoso, meglio giocare di Bufala o di 4 Formaggi.

TIFOSO STRAVAGANTE: nel tifo e nell'appartenenza al gruppo trova una risposta alle sue difficoltà di identità, lo sprone per tirare fuori la combattività, sentendosi parte di qualcosa. Ama gli eventi dalla forte connotazione emotiva, capaci di unire il team, proprio come le partite di calcio della squadra nazionale. Giusto accontentarlo con una pizza dai sapori decisi, come la Patate e Salsiccia o la Parmigiana, magari da dividere con i compagni di tifo.  

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Costume e società

    Il poeta Guido Gozzano e quelle mangiate alla "Marinetta" di Genova

  • Costume e società

    Cosa vuol dire "stanco"? Storia di un "falso amico" genovese

Torna su

Canali

GenovaToday è in caricamento