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Primavera da urlo per i musei genovesi, +30% di visitatori

Dall'inizio dell'anno, i visitatori nei musei genovesi sono stati 414.624, con un incremento consistente rispetto all'anno precedente

Una primavera da record per i musei civici genovesi con in totale oltre 340mila visitatori nei mesi di aprile, maggio e giugno, più 30 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un incremento di oltre 100mila visitatori che hanno scelto di trascorrere un pomeriggio o una giornata all'interno di uno dei musei di Genova.

I 'campioni' della Primavera sono i Musei di Strada Nuova: oltre 60mila visitatori nei 3 mesi, il Galata, oltre 70mila visitatori, i Musei di Nervi, sostenuti da Euroflora, ma anche il Museo di Storia Naturale, che ha registrato quasi 20mila presenze, e il Museo d'Arte Orientale Chiossone, che ha raddoppiato i visitatori da aprile a maggio. Dall'inizio dell'anno, i visitatori nei musei genovesi sono stati 414.624, con un incremento consistente rispetto all'anno precedente.

«Abbiamo provato a valorizzare ciò che di bello già esisteva in città: promuovendo con il digitale - quindi a costo zero - iniziative come le domeniche gratuite per i residenti (che esistevano già da molti anni) e creando convenzioni con altri eventi o soggetti, da Euroflora, a Festival della città, fino ai congressi organizzati dalle aziende», commenta l'assessore al Marketing Territoriale e Cultura Elisa Serafini.

«Sono stati i Social Media i nostri alleati più forti: grazie al coinvolgimento degli Instagrammers, a iniziative come la Notte al Museo, raccontate da centinaia di persone, ogni visitatore si è trasformato in un testimonial dei nostri beni culturali».

«Nei prossimi mesi concluderemo alcuni dei processi di rinnovamento associati ai musei: promozione, ma anche contenuti digitali, e miglioramento dei sistemi interni. Permetteremo ai visitatori di pagare l'ingresso con sistemi online, e stiamo lavorando ad una applicazione, che integri i tradizionali biglietti e le Card, permettendo di avere meno code, maggiore efficienza, e meno costi per il Comune», conclude l'assessore Serafini.

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